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NBA, Borrego su LaMelo Ball: “Mi ricorda Manu Ginobili, solo lui faceva certe cose”

di Michele Gibin
miles bridges

Con 7 minuti ancora da giocare nel primo quarto della partita tra Charlotte Hornets e Detroit Pistons, PJ Washington raccoglie una palla vagante sotto canestro e serve LaMelo Ball.

Ball alza la testa, palleggia una volta poi lascia partire una “scucchiaiata” con la mano destra, a tutto campo e lanciando il pallone da sotto. Una parabola che scavalca la testa di Killian Hayes dei Pistons e cade tra le mani di Miles Bridges, che appoggia due punti facili.

Eric Collins, telecronista delle partite degli Hornets, impazzisce come solo su certe schiacciate dello stesso Bridges e dà il migliore dei bentornati a LaMelo, tornato in campo dopo 38 giorni e l’infortunio alla mano destra dello scorso 23 marzo.

Gli Hornets hanno battuto facilmente i Pistons per 107-94, per Ball una prova da 11 punti con 7 rimbalzi e 8 assist in 28 minuti.

La giocata di Ball è l’highlight principale della partita, un pezzo di bravura talmente bello da indurre coach James Borrego a scomodare un grandissimo del gioco per il suo paragone con LaMelo, a fine partita: “Credo che il passaggio in sottomano alla LaMelo Ball vada insegnato. Lui è l’unico giocatore che conosca in grado di farlo, forse solo Manu Ginobili avrebbe potuto farlo, negli anni l’ho visto fare cose pazzesche. Ball è in quella categoria“.

In sole 42 partite NBA fin qui giocate, LaMelo Ball ha collezionato almeno 10 passaggi da highlight stagionale, la sua visione di gioco e la fiducia nei suoi mezzi sono le caratteristiche offensive principali mostrate in stagione, assieme a un tiro da tre punti superiore alle aspettative. Senza di lui gli Hornets hanno tenuto un record di 10 vittorie e 11 sconfitte e perso del terreno a Est, ma i playoffs (via play-in) restano alla portata.

Contro i Pistons, Charlotte ha ritrovato anche Malik Monk e ora all’appello dei grandi infortunati manca solo la star Gordon Hayward, che coach Borrego spera di riavere prima della fine della regular season.

Non si sa mai bene come un giocatore possa rispondere dopo essere stato fuori a lungo, ma se c’è un giocatore che può permettersi di essere subito pronto, quello è LaMelo“, ancora Borrego “Ha quell’istinto… non mi sorprende. Vederlo tornare in campo è stata una ventata d’aria fresca, i ragazzi amano giocare assieme a lui, lo si può sentire. Il rookie dell’anno? Se lo merita senz’altro e sono felice che la sua stagione possa continuare“.

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