“I New York Knicks sono una squadra che alla NBA fa comodo avere ai playoffs“, un’affermazione che è costata 25mila dollari di multa a Nate McMillan, allenatore degli Atlanta Hawks prossimi avversari di primo turno proprio di NY.
Troppa malizia nelle parole di McMillan per la NBA, che lo ha sanzionato “per aver insinuato posizioni di parte” della lega ai playoffs 2020\21. Nate McMillan, da febbraio capo allenatore degli Hawks che con lui hanno centrato la prima qualificazione alla post-season dal 2017, aveva detto mercoledì in conferenza stampa via Zoom: “Ne ho parlato molto alla squadra, di questa cosa. Ho detto loro che alla NBA serve il fatto che i New York Knicks siano ai playoffs, si tratta di un grande mercato per la lega, e i Knicks mancavano dai playoffs da tanti anni“.
“Sono una squadra che la NBA vuole vedere ai playoffs, c’è una fanbase importante e tutti vogliono vedere New York giocare ai playoffs“.
Un punto su coi McMillan ha avuto effettivamente ragione. Con il ritorno ai playoffs dei Knicks, il Madison Square Garden riaprirà per 15mila spettatori con sezioni dedicate ai tifosi interamente vaccinati contro i Covid, e i biglietti per gara 1 e gara 2 della serie contro Atlanta sono andati tutti esauriti in pochi minuti. La NBA ha anche deciso di spostare gara 1 a domenica, con la partita che sarà trasmessa in diretta TV nazionale.
L’errore – calcolato probabilmente da un uomo di esperienza come lui – di Nate McMillan è stato spingersi oltre, dicendo: “Già da gara 1 dovremo prepararci ad affrontare determinate situazioni, con i Knicks favoriti e tutta questa grande attenzione. Giocare a New York sarà una battaglia (…) ci saranno tanti fischi arbitrali che probabilmente non andranno a nostro favore, e noi dovremo restare calmi sotto pressione“.
La serie contro i Knicks sarà anche un ritorno al Madison Square Garden per Danilo Gallinari, che giocò tre stagioni a New York dopo essere stato scelto con la chiamata numero 6 al draft NBA 2008 prima di essere spedito ai Denver Nuggets nella maxi trade che portò Carmelo Anthony a NY, nel 2010.

