LeBron James ha violato il protocollo NBA anti Covid? Sembrerebbe proprio così, a giudicare da quanto riportato da ESPN sabato.
LeBron ha partecipato nei giorni scorsi a un evento promozionale per Lobos 1707, una marca di tequila di cui James è testimonial, un evento pubblico in presenza di diversi altri ospiti. L’evento, riportano i media USA, era a inviti e i partecipanti hanno dovuto esibire un pass vaccinale o un test negativo recente per il coronavirus per accedervi.
Obblighi a cui ha dovuto sottostare ovviamente anche LeBron James, che al contrario di diversi colleghi NBA non ha mai confermato (né negato) di aver fatto il vaccino contro il Covid. Nonostante tali misure però, la partecipazione di James – come di un qualsiasi altro giocatore NBA a un evento pubblico simile – è in violazione delle norme attuali previste dal protocollo NBA anti Covid: “Si tratta di una violazione, così come vi sono stati altri esempi in questa stagione, e come tale è stata affrontata con la squadra (i Lakers, ndr) in questione“, così un portavoce NBA interpellato da ESPN.
Nelle scorse settimane, il compagno di squadra di LeBron Dennis Schroder aveva dichiarato che sia lui che probabilmente James fossero gli unici due giocatori dei Lakers a non aver fatto il vaccino. James non ha voluto approfondire la questione (gli atleti NBA non hanno alcun obbligo) parlando solo di “scelte di famiglia” nelle sue decisioni fuori dal campo.
Il protocollo NBA anti Covid prevede per il giocatore che lo infrange una multa di 50mila dollari, come successo in stagione ad esempio a James Harden e Kyrie Irving. LeBron James dovrà continuare ovviamente a risultare negativo a tutti i test cui i giocatori vengono sottoposti, ma date le circostanze è improbabile che la star dei Lakers venga fermata: sarebbe il caso se uno dei contatti recenti del giocatore, come ad esempio un altro ospite dell’evento, risultasse positivo al virus. L’evento risale però a prima della partita di play-in di mercoledì contro i Golden State Warriors.
Coach Frank Vogel ha confermato che meno dell’85% dei giocatori a roster per i Lakers (ovvero 15 su 17) ha ricevuto il vaccino. 85% che è la soglia minima stabilita dalla NBA per alleggerire in squadra le misure anti contagio da coronavirus.

