Donovan Mitchell batte anche un leggero stato influenzale che lo aveva condizionato nel primo tempo, e conduce alla vittoria per 112-109 i suoi Utah Jazz in gara 1 delle semifinali di conference contro gli LA Clippers con una prova da 45 punti.
5 canestri in fila di Mitchell nel terzo quarto raddrizzano la partita per i Jazz, che pagano una mano freddissima al tiro da tre punti nei primi 24 minuti di gioco mentre i Clippers, con Kawhi Leonard, Ivica Zubac e Luke Kennard provano a prendere il largo (60-47).
“Nel primo tempo personalmente mi ero fatto mettere sotto da Kennard e Reggie Jackson e non ha fatto buone letture di gioco in attacco (…) ho lasciato che la fatica mi condizionasse“.
Tutto cambiato nel secondo tempo, in cui Mitchell ha segnato 32 punti. Nonostante un inizio da incubo al tiro pesante Utah non si è curata delle percentuali – a un certo punto sono stati 20 i tiri sbagliati di fila nel primo quarto – e alla fine ne è uscita una partita da 17 su 50 da tre punti. Per Donovan Mitchell 30 tiri e un’aggressività in attacco che mette presto nei guai Jackson per i problemi di falli, mentre dall’altra parte i Clippers, forse stanchi e con una gara 7 giocata due giorni fa sulle spalle, non riescono a innescare Kawhi Leonard.
Il primo vantaggio Jazz dopo un 12-11 iniziale arriva a soli 2 minuti dal termine del terzo quarto con un canestro da tre punti di Jordan Clarkson. Un’altra tripla di Bojan Bogdanovic a inizio quarto periodo segna il definitivo vantaggio Jazz (85-84) che non si volteranno più indietro.
Nel finale però Utah corre qualche rischio di troppo. Con 45 secondi da giocare e il punteggio sul 112-106 Jazz, Mitchell butta via il pallone e sull’azione successiva Paul George fa -3. Donovan Mitchell prova a rimediare al suo errore ma sbaglia un tiro difficile dalla media distanza, e sull’ultima azione dei Clippers è la difesa di squadra a imporsi: Kawhi Leonard cerca di liberarsi al tiro da tre dopo la rimessa, Royce O’Neale glielo nega e Kawhi si rifugia nell’angolo sinistro dove Marcus Morris sembra avere spazio.
Su di lui piomba Rudy Gobert, che stoppa il tiro di Morris e lo costringe a un secondo tentativo disperato dopo aver raccolto il pallone. Solo ferro, Utah vince gara 1 per 112-109.
“Sapevamo che Mitchell sarebbe entrato in campo più aggressivo nel secondo tempo e noi lo abbiamo seguito“, dice Gobert, per lui 10 punti con 12 rimbalzi, “Non si è accontentato dei tiri dal perimetro è ha attaccato di più il canestro, si è guadagnato tanti falli e tiri liberi, e scarichi per i compagni. Quando gioca così diventiamo una squadra davvero complicata da marcare“.
Nel secondo tempo l’attacco e le spaziature larghissime dei Jazz pesano sulle gambe dei Clippers. Tyronn Lue prova a estendere le sue rotazioni reinserendo Pat Beverley, Luke Kennard e persino DeMarcus Cousins. Kennard sfrutta l’occasione con 18 punti in 29 minuti, Cousins ha un impatto nei soli 4 minuti giocati e contro la frontline dei Jazz potrebbe trovare più spazio nella seria.
I problemi di falli limitano Reggie Jackson a soli 17 minuti di gioco, Paul George segna una tripla importante a 38 secondi dal termine ma la sua partita è negativa in attacco: 4 su 17 al tiro per 20 punti con 10 rimbalzi.
Mitchell ne esce come il miglior giocatore della partita, i suoi 45 punti sono la quarta volta in carriera ai playoffs in cui l’ex Louisville tocca quota 40 punti segnati, per la terza volta in carriera Donovan Mitchell ha segnato almeno 30 punti in un tempo ai playoffs. “A metà partita ha deciso: ora prendo il controllo. E ci ha riportati sotto e dato energia a tutta l’arena. Una super partita la sua“, dice Bogdanovic.
Mitchell ha vinto in gara 1 anche il personale duello contro Kawhi Leonard, che si è fermato a quota 23 punti con 9 su 19 al tiro. Utah era priva di Mike Conley che sta recuperando da un problema muscolare accusato in gara 5 contro i Grizzlies e dovrebbe tornare in campo da gara 2, nella notte tra giovedì e venerdì alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City.
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