Paul George non può permettersi il lusso di una partita storta ai playoffs, troppo vivo il ricordo delle sue sparate su “Playoff P” contrapposte alle troppe eliminazioni precoci e troppo perfido il web.
Contro gli Utah Jazz in gara 1 la storia si è ripetuta: George ha chiuso con una doppia doppia da 20 punti 10 rimbalzi e segnato un tiro da tre punti importante a 38 secondi dal termine per dare una chance ai suoi LA Clippers, ma ha tirato con 4 su 17 dal campo, sul campo in cui 3 anni fa gioco (era ai Thunder allora) una delle sue peggiori partite in carriera ai playoffs.
Il pubblico della Vivint Smart Home Arena, esaltato dalle giocate di Donovan Mitchell, non ha perso l’occasione di canzonarlo: “Playoff P!” e “Overrated” (sopravvalutato) i cori.
“Non è una parte del gioco che abbia influenza su di me“, dice George dopo la partita “Lo vedo come un segno di rispetto, ho avuto partite buone e partite meno buone. I cori da stadio fanno parte del gioco, e da avversario li accogli comunque per quello che sono“.
13 dei 20 punti di Paul George sono arrivati nel quarto quarto, quando Kawhi Leonard ha faticato a trovare spazio. Nonostante le percentuali, bassissime, gara 1 è stato un esempio di quanto la “narrativa” non corrisponda quasi mai alla realtà dei fatti. “Si, non ho tirato bene, credo di non essere stato abbastanza deciso. Farò meglio da gara 2. Ci sono stati diversi frangenti in cui ho forzato la penetrazione con Gobert lì sotto pronto ad aspettare, devo fare un lavoro migliore nel selezionare meglio i tiri che voglio prendere“. Paul George ha comunque chiuso con 9 su 10 ai tiri liberi e 3 su 8 al tiro da tre.
In questi playoffs, Paul George sta viaggiando a 23.1 punti di media a partita con il 31.6% da tre e 9.1 rimbalzi, con 5.3 assist in 40.2 minuti di gioco.

