Coach Michael Malone è deluso dopo la pesante sconfitta dei suoi Denver Nuggets in gara 2 contro i Phoenix Suns, e rinfaccia alla squadra “di aver mollato” nel secondo tempo.
Già dopo gara 1 Malone aveva parlato di approccio troppo soft alla partita e alla serie, definizione che non era peraltro piaciuta a Nikola Jokic che aveva parlato di un bisogno di maggior decisione dei suoi.
Gara 2 ha dato però ragione a coach Malone. Denver ha retto davvero per un solo quarto, il primo, e all’intervallo era sotto di 10 lunghezze e con soli 42 punti segnati. “Mi è sembrato che i ragazzi abbiano mollato oggi, una cosa che non vorresti mai vedere. Vorrà dire che per gara 3 dovrò trovare dei giocatori cui interessa davvero stare in campo e giocare e dare tutto. Forse farò fatica a trovarne cinque da mettere in campo, ma definire queste due partite deludenti è persino troppo poco“.
Parole con cui Malone prova a stimolare la squadra, come già fatto con successo dopo gara 4 contro i Portland Trail Blazers con la serie sul 2-2. I Phoenix Suns sono però un animale diverso rispetto a Portland, molto migliore in difesa e che nelle prime due partite è riuscito a isolare Nikola Jokic in attacco.
Michael Porter Jr ha un problema alla schiena che lo limita in attacco, e se Facundo Campazzo, Austin Rivers e Monte Morris avevano retto l’urto contro Damian Lillard, contro la coppia Chris Paul-Devin Booker il match-up si è rivelato fin qui molto più complicato.
Campazzo viene sfidato al tiro e non riesce a segnare (1 su 5 da tre punti). Dopo aver segnato quasi 20 punti di media contro i Blazers Monte Morris ha segnato 5 punti in due partite, con 2 su 17 al tiro contro Denver.
“Ciò che ho visto oggi è una squadra che voleva essere in campo e che ha giocato con voglia e uno scopo, e una squadra che non voleva giocare. E ci hanno preso a calci. Abbiamo giocato tutti male stanotte e quando permettiamo che le percentuali al tiro influenzino il nostro sforzo, finisce male per noi. E’ stato imbarazzante“, ancora Malone.
Senza Jamal Murray e con un Porter Jr limitato Denver non può prescindere dalla difesa per restare in partita contro una squadra che vola sulle ali dell’entusiasmo e vede la possibilità concreta di una storica finale NBA, dopo aver eliminato i Los Angeles Lakers. “C’è un motivo se la gente qui canta Suns in 4 partite“.
Ancora una volta Nikola Jokic non è d’accordo con le parole del suo allenatore: “Abbiamo mollato? Io non ho mollato per nulla. E non direi che lo abbiamo fatto, certo quando perdi così…“. Will Barton, rientrato in campo dopo il suo infortunio del 23 aprile scorso con 11 punti in 18 minuti: “In spogliatoio ci siamo parlati, cose che andavano dette. Ma non conta, ora c’è gara 3 e dobbiamo tornare a giocare come sappiamo“.
Su Barton Malone dice: “Ho trovato imbarazzante che un giocatore come lui, che rientrava dopo 7 settimane abbia giocato dando tutto, al contrario degli altri. E l’ho detto ai ragazzi. Una prova imbarazzante per me e per tutti quanti. Se continuiamo così la serie durerà molto poco“.
“Abbiamo mostrato zero passione, energia, urgenza, grinta“.

