Donovan Mitchell ha convissuto per buona parte di gara 2 tra Utah Jazz e LA Clippers con un problema alla caviglia destra, che gli aveva fatto saltare la parte finale della stagione regolare e l’esordio ai playoffs contro Memphis. Problema che non gli ha però impedito di mettere la sua firma decisiva per il punto del 2-0 Utah nella serie.
Mitchell ha chiuso con 37 punti e 6 su 12 al tiro da tre punti, nel 117-111 con cui i Jazz hanno battuto i Clippers alla Vivint Smart Home Arena. Come in gara 1 Utah ha provato a scappare nel terzo quarto (66-53 all’intervallo, 76-57 dopo 3 minuti nel terzo periodo) ma ha subito la rimonta puntuale dei Clippers con le triple di un grande Reggie Jackson e i canestri nel quarto quarto di Paul George.
I Clippers non mollano mai la presa, ma i Jazz conducono sostanzialmente per tutta la partita. LA si ritrova in vantaggio di due soli punti, 101-99, a metà quarto periodo dopo due triple consecutive di Jackson (29 punti con 11 su 19 al tiro) e due palle perse di Utah a generarle.
“Sgarbo” cui i Jazz reagiscono con veemenza. Rudy Gobert completa un gioco da tre punti, Royce O’Neale segna dalla lunga distanza, Joe Ingles lo imita poco dopo e a 3 minuti dal termine Utah è di nuovo in vantaggio in doppia cifra (113-103). Dall’altra parte Bojan Bogdanovic accetta e vince la sfida difensiva contro Kawhi Leonard, Paul George prova a condurre un ultimo assalto ma non c’è più tempo.
C’è il tempo per i 18mila della Vivint Smart Home Arena per uno spavento finale. A partita chiusa con i Jazz che amministrano gli ultimi possessi, Donovan Mitchell si allaccia con Leonard e cade a terra ancora dolorante alla caviglia destra. Resta a terra per qualche secondo e esce dal campo zoppicando, ma dopo la partita minimizza: “Ho preso un colpo e ha fatto male, ma è tutto ok. Cammino e se volete vi faccio uno scatto così potere vedere da voi. Succede ma per gara 3 non ci saranno problemi“.
I Jazz sono in vantaggio 2-0 nella serie nonostante l’assenza di Mike Conley, il cui rientro potrebbe avvenire già in gara 3. Rudy Gobert, che a inizio partita ha ricevuto il premio di difensore dell’anno (terza volta in carriera per lui), chiude con una doppia doppia da 13 punti e 20 rimbalzi con 3 stoppate e 2 recuperi difensivi, Joe Ingles in quintetto al posto di Conley ci aggiunge 19 punti. Jordan Clarkson è la consueta macchina da canestri dalla panchina, per lui 24 punti con 9 su 15 al tiro.
I 37 punti di Donovan Mitchell si vanno ad aggiungere ai 45 di gara 1, dopo Luka Doncic i Clippers si stanno trovando davanti un’altra minaccia offensiva totale. Nel secondo tempo Tyronn Lue prova a togliere il pallone dalle mani della star dei Jazz, ma dai raddoppi escono buoni tiri per Bogdanovic e O’Neale, Utah chiude con 20 su 39 al tiro da tre punti. “Sta giocando da All-NBA, da MVP, è il suo mestiere“, dice Clarkson di Mitchell.
Dopo la partita coach Quin Snyder elogia la difesa su Bojan Bogdanovic su Kawhi Leonard, che ha chiuso con 21 punti e 5 assist. “Quel che ha fatto oggi non va sottovalutato, è stato un esempio di che cosa voglia dire essere un guerriero, per come ha giocato sia in attacco che in difesa“.
In gara 2 coach Tyronn Lue ha modificato ancora le sue rotazioni, lasciando fuori Rajon Rondo e dando spazio a Pat Beverley come point guard di riserva. Beverley ha marcato Mitchell nel secondo tempo ma ha chiuso con 0 su 5 al tiro, DeMarcus Cousins ha avuto ancora una volta impatto negli 11 minuti giocati, Marcus Morris non ha invece segnato da tre (0 su 5) in 37 minuti.
Per Paul George, il migliore per i Clippers assieme a Reggie Jackson, 27 punti con 10 rimbalzi e 6 assist in 44 minuti di gioco.

