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Playoffs NBA, i Bucks risorgono in gara 3 con la difesa. Giannis: “Una vittoria è una vittoria”

di Michele Gibin
Bucks Nets gara 3

Difesa, e tanto Giannis Antetokounmpo e Khris Middleton il segreto per i Milwaukee Bucks per riaprire la serie di semifinale di conference contro i Brooklyn Nets, in una gara 3 dal punteggio d’altri tempi.

Al Fiserv Forum di Milwaukee, i Bucks vincono per 86-83 contro i Nets, cui non basta un Kevin Durant da 30 punti e 11 rimbalzi con 5 assist. Antetokounmpo e Middleton segnano in due 68 degli 86 punti finali della squadra ma a risolvere la partita nel finale è un canestro di Jrue Holiday.

33 punti con 14 rimbalzi per Giannis in 43 minuti, 35 con ben 15 rimbalzi per Middleton, i Bucks partono fortissimo nel primo quarto con un parziale da 30-9 ma vengono subito raggiunti dai Nets (33-31 Bucks a metà secondo quarto) e da quel momento fino alla sirena finale gara 3 è una battaglia punto a punto. Nel quarto quarto Milwaukee resiste con la difesa al tentativo di “blitz” di Kevin Durant che con 1:23 ancora da giocare segna da tre punti il canestro dell’83-80 Nets e mette i Bucks con le spalle al muro.

Ed è in quel momento che la difesa dei padroni di casa si alza di livello. Middleton fa 82-83, sul possesso successivo PJ Tucker nega il pallone a Durant e Kyrie Irving serve Bruce Brown (16 punti con 11 rimbalzi) per un floater difficile contro Brook Lopez, che esce. Mike Budenholzer non chiama il timeout e in transizione Jrue Holiday, fin lì poco incisivo in attacco, segna in layup dopo una bella virata in palleggio contro lo stesso Brown che non vuole commettere fallo. E’ 84-83 Bucks a 11.4 secondi dal termine.

C’è ancora un possesso difensivo per Milwaukee. Ancora una volta Durant non riesce a ricevere, Bruce Brown e Irving cercano di salvare una brutta rimessa di Blake Griffin ma si ostacolano a vicenda, Brown raccoglie il pallone e attacca contro Lopez che lo costringe a un tiro senza speranze di entrare.

Khris Middleton cattura il rimbalzo e ai tiri liberi fa 86-83 con 2.1 secondi ancora da giocare. I Nets hanno un ultimo pallone e questa volta Durant riceve, Tucker e Middleton lo forzano però a un tiro semi impossibile da 9 metri, che trova solo il ferro. Milwaukee trova così il punto dell’1-2 nella serie.

Nessuna delle due squadre super il 37% al tiro, i Bucks riescono a limitare Durant (11 su 28 dal campo) e Kyrie Irving (22 punti con 9 su 22 al tiro ma impalpabile nel quarto quarto) forzando Bruce Brown e un disastroso Joe Harris a tentare di battere la loro difesa. Harris tira con 1 su 11 per soli 3 punti, la panchina dei Nets con Claxton, Mike James e Landry Shamet stavolta non produce nulla o quasi in attacco.

La difesa per prima cosa, la difesa vince le partite e i titoli“, così l’autore del canestro decisivo Holiday Essere in grado di generare stop difensivi anche a 2 secondi dal termine per noi è una gran cosa. Li abbiamo tenuti a 83 punti, questa è la pallacanestro difensiva che vogliamo giocare“.

Il mio canestro? Loro pensavano forse che avremmo chiamato un timeout, io ho pensato che c’era tempo per aspettare. Poi ho visto Bruce Brown su di me in difesa e sono andato uno contro uno. E’ andata bene. In gara 1 e 2 non siamo stati noi, non è stata la nostra solita difesa“.

Che i Bucks siano la squadra meglio attrezzata per difendere contro l’attacco esplosivo dei Nets non è una novità. In gara 1 e 2 era stato prevalentemente l’attacco a tradire Milwaukee, le cose non sono migliorate in gara 3 ma per la prima volta nella serie Brooklyn ha patito l’assenza di James Harden e la fatica per Durant e Irving, costretti a un minutaggio altissimo, nei minuti finali.

Durant ha segnato 30 punti, ma come in gara 1 PJ Tucker ha fatto di tutto per opporsi. L’11 su 28 finale al tiro per KD è una grande vittoria di squadra per Milwaukee. “E’ stata una classica partita ruvida di playoffs in cui nessuna delle due squadre ha tirato bene, anche creando dei buoni tiri. Qualcuno doveva pur vincere, questa volta hanno vinto loro“, così Steve Nash.

Giannis Antetokounmpo ha giocato una partita non priva di errori (5 palle perse e i soliti tiri da tre punti a bassissima percentuale) ma è stato inarrestabile dentro l’area contro Claxton e Griffin. Per lui 14 su 31 al tiro (1 su 8 da tre) in 43 minuti), “Io sono un giocatore d’istinto, e ogni tanto l’istinto mi dice che prendere un tiro da tre è la decisione giusta, si prende il risultato che arriva“. Tiri da tre a parte, Giannis è stato spesso paziente e efficace nel scegliere come e quando attaccare l’area, contro Blake Griffin e soprattutto Nic Claxton. I problemi ai tiri liberi proseguono (4 su 9) ma il due volte MVP non si fa condizionare dagli errori.

Io cerco sempre di prendere la decisione giusta al momento giusto, anche se significa prendersi 8 tiri da tre come stasera. Alla prossima potrei anche non tirare, chi lo sa? Dipende. Oggi? Una vittoria è una vittoria, non abbiamo segnato molto ma ce la portiamo a casa. E’ stata una partita dura e dovevamo vincerla“.

I Milwaukee Bucks hanno dimostrato in gara 3 di poter vincere la serie, soprattutto se come sembra James Harden difficilmente sarà della partita. Senza Harden e Jeff Green le rotazioni di Nash sono corte, e col prosieguo della serie la fatica potrebbe pesare su Durant e Irving, costretti agli straordinari anche in difesa. Tucker non ha segnato in gara 3 ma ha chiuso con un +10 di plus\minus, anche tentando il confronto a muso duro contro Durant. I Bucks avranno però bisogno di vedere le percentuali da tre punti alzarsi, in gara 3 appena 6 su 31 dalla lunga distanza.

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