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NBA: Giannis e Middleton sono super, i Bucks forzano gara 7: “Volevo solo attaccare”

di Michele Gibin
bucks nets

Quando Joe Harris segna la tripla dell’82-77 Nets a 8 minuti dal termine della partita, chiudendo un parziale di 10-0 Brooklyn, i fantasmi di gara 5 sembrano pronti a ripresentarsi anche al Fiserv Forum di Milwaukee, ma questa volta i Milwaukee Bucks sono preparati e grazie a Giannis Antetokounmpo e a un grande Khris Middleton vincono gara 6 per 104-89 e forzano gara 7.

Antetokounmpo chiude con 30 punti e 17 rimbalzi, Middleton gioca la miglior partita dei suoi playoffs, nel momento più importante della stagione per i Bucks e termina con 38 punti e un “durantesco” 11 su 16 al tiro. Nel quarto quarto il merito di non permettere ai Nets di avvicinarsi oltre dopo la tripla di Harris va soprattutto a lui.

Proprio nell’azione successiva, Middleton si guadagna 3 tiri liberi importantissimi subendo fallo da Joe Harris, nei due possessi successivi Kevin Durant prova a mordere ma i suoi tiri escono e i Bucks rimettono in fretta ben 16 punti di distacco dai Nets (94-77 a 6:49 dal termine). Gara 6 si chiude qui, con coach Steve Nash che tira i remi in barba e tutta Milwaukee che può respirare: si va a gara 7 e tutto è ancora in gioco.

Come in gara 5, James Harden è in campo e appare appena più mobile nonostante l’infortunio alla gamba destra. Il Barba gioca 40 minuti e segna 16 punti con 7 assist ma paga lo sforzo di 86 minuti di gioco in tre giorni nel finale di partita. Kevin Durant cerca di replicare in gara 6 e termina con 32 punti e 15 su 30 al tiro, stavolta i Bucks riescono a limitare i danni e anche KD, con 7 palle perse di cui una importante a metà quarto quarto durante l’ultimo parziale di Milwaukee, concede qualcosa.

Il merito dei Bucks è di non aver smesso di attaccare nel quarto periodo come accaduto in gara 5. Giannis Antetokounmpo ha un solo obiettivo sin dall’inizio, giocare in transizione e dentro l’area dei 3 secondi, dove è inarrestabile per dei Nets troppo leggeri sotto canestro. “Ho voluto essere aggressivo, correre. Non ho tirato da tre oggi, forse avrei potuto in un paio di occasioni ma io sono al mio meglio quando attacco il canestro in transizione e posso coinvolgere i miei compagni. E’ quello che cerco di fare“.

In gara 6 Giannis ha semplificato le cose. Penetrazioni e scarichi per i tiratori dei Bucks, il greco trova un grande alleato in Khris Middleton che dopo un inizio in sordina si sblocca al termine del secondo quarto con due triple, proprio su assist di Antetokounmpo. 23 dei 38 punti di Middleton arrivano nel secondo tempo.

Per Antetokounmpo 11 canestri in area e la giocata che sigilla la partita, una schiacciata perentoria a rimbalzo d’attacco che fa esplodere di gioia il Fiserv Forum a 6 minuti dal termine (96-77 Bucks). E’ il segnale che la partita è finita.

I Bucks sfruttano al massimo il grande vantaggio a rimbalzo con ben 15 rimbalzi offensivi, Mike Budenholzer riduce di fatto a 6 uomini le sue rotazioni, Jrue Holiday litiga ancora col tiro da tre punti (1 su 10) ma colleziona 21 punti con 8 rimbalzi e 5 assist, con 4 recuperi difensivi. Ancora una volta i Bucks impiegano PJ Tucker e Khris Middleton in marcatura su Durant, James Harden dà tutto nel primo tempo concedendo a KD un riposo nel secondo quarto ma le sue riserve di energia si svuotano in fretta. Jeff Green non replica la partita magica di gara 5, Joe Harris tenta di sbloccarsi in attacco ma segna solo una delle quattro triple tentate.

La realtà dei fatti è che non basta ai Nets un Durant normale (per i suoi standard) per restare in partita a Milwaukee, e stavolta i Bucks non fanno regali, forzano 16 palle perse da cui ricavano 20 punti, segnano 26 punti in contropiede e transizione. Brooklyn non va mai avanti nel punteggio in 48 minuti.

Avevamo una sola opzione oggi, vincere la partita” ancora Giannis “La stagione era in gioco, sapevamo non sarebbe stata una passeggiata. Ma noi siamo capaci di giocare partite così, ora speriamo di replicare in gara 7. Middleton? Sappiamo che al momento decisivo lui farà la giocata giusta e che dobbiamo quindi dargli il pallone“.

Era win or go home ma non abbiamo avvertito pressioni particolari“, dice MiddletonSi tratta comunque di pallacanestro, bisogna divertirsi in campo, anche quando ti giochi la tua stagione in una partita“.

 
 
 
 
 
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