Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsSuns, Devin Booker flop in gara 3: “La maschera? Nessun fastidio”

Suns, Devin Booker flop in gara 3: “La maschera? Nessun fastidio”

di Michele Gibin
Devin Booker

I Phoenix Suns hanno affrontato gara 3 della serie contro i Clippers in vantaggio per 2-0, ma in una situazione particolare.

Chris Paul è tornato in campo dopo due settimane e lo stop per il Covid, Devin Booker ha giocato con una maschera protettiva a riparare il suo naso rotto in tre punti, eredità di una zuccata involontaria di Pat Beverley in gara 2.

Nella sconfitta per 106-92 di gara 3, Paul e Booker hanno chiuso con 10 su 40 complessivo al tiro, appena 3 su 14 al tiro da tre punti e 6 palle perse totali. Il resto della squadra ha dato il suo contributo solido, a partire da Deandre Ayton che per la prima volta nella serie soffre però Ivica Zubac, e con Mikal Bridges e Cam Johnson, entrambi in doppia cifra per punti.

Booker ha segnato 40 punti in gara 1. Da gara 2 però la star dei Suns ha messo assieme un misero 10 su 37 al tiro, con sole due triple segnate in due partite e 11 palle perse e persino 9 falli personali. Dopo la sconfitta di gara 3 Devin Booker ha confermato la frattura al naso ma assicurato che né maschera né dolore sono i responsabili del suo passaggio a vuoto: “Sto bene, abbiamo solo perso la partita“. Booker ha poi raccontato che dopo gara 2 i medici lo hanno dovuto “imbottire” di antidolorifici per rimettere a posto il setto nasale, e le iniezioni hanno causato del gonfiore che ha interessato anche occhi e volto, sicuramente non il modo migliore per passare la vigilia di una partita di playoffs.

Ma nonostante tutto il nostro morale resta alto. Sappiamo che tipo di squadra siamo, domani riguarderemo la partita e ci prepareremo per gara 4. La maschera? Non mi dà fastidio“, ancora Booker che ha spiegato di aver chiesto consiglio all’ex stella dei Detroit Pistons Richard Hamilton, famoso per giocare sempre indossando una maschera protettiva, dopo averla usata a seguito di una frattura al naso. “Lui è il mio giocatore preferito, da sempre, mi ha spiegato come la maschera gli desse più sicurezza. Mi ha detto di non pensarci e di non farmi distrarre“.

Maschera o non maschera, resta il fatto che per vincere in gara 4 i Suns avranno bisogno del Devin Booker di gara 1 e visto per tutti i playoffs. In gara 3 Booker ha patito anche la difesa al solito fisica e particolarmente efficace di Beverley, autore anche di un paio di recuperi. “E’ estremamente aggressivo e mi nega diverse ricezioni“.

Al suo rientro post-Covid, Chris Paul ha giocato 39 minuti, forse troppi come riconosciuto da coach Monty Williams. Per Paul 15 punti con 12 assist ma appena 5 su 19 al tiro. “E’ successo anche questo, ma ora sono di nuovo qui. In gara 4 dovrà certamente fare di meglio, ho tirato malissimo“. Chris Paul ha poi ripercorso il momento in cui ha saputo di aver contratto il virus: “Ero con i miei figli (…) la parte più difficile è stata restare isolato dai ragazzi e dalla mia famiglia, ma una volta superato lo shock iniziale non importa più quando, come o perché sia successo“.

Ora sono solo felice di essere di nuovo in campo a giocare. Ci sono state troppe persone al mondo che hanno affrontato il virus e non hanno avuto le stesse opportunità“.

Il minutaggio elevato di Paul si è reso necessario a causa dell’infortunio alla caviglia sinistra di Cameron Payne, l’eroe di gara 2. “Colpa mia, dopo che (Payne, ndr) è dovuto uscire ho lasciato Paul troppo in campo. Non ha potuto allenarsi un granché in 10 giorni, la sua condizione migliorerà giocando“, coì Monty Williams

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