“Questa sconfitta è colpa mia“, Chris Paul si assume le sue responsabilità dopo la brutta gara 4 e il 109-103 con cui i Milwaukee Bucks hanno pareggiato la serie di NBA Finals contro i suoi Phoenix Suns.
Paul ha chiuso con 10 punti, 7 assist e 5 palle perse, i Suns hanno collezionato ben 17 turnover e la palla persa più pesante l’ha causata proprio CP3, a 32 secondi dal termine facendosi scivolare il pallone oltre la mano destra su un cambio di direzione, contro Giannis Antetokounmpo.
“Ho preso la decisione peggiore, eravamo sotto di 2 punti (101-99 Bucks, ndr), ho cercato di cambiare direzione, sono scivolato e ho perso la palla. Nel primo tempo qualche brutto passaggio di troppo, loro hanno potuto tentare molti più tiri di noi, io devo fare un lavoro migliore con la palla in mano“.
Una serie complicata finora la prima finale NBA in carriera per il 36enne Chris Paul, che dopo una gara 1 da 32 punti ha faticato contro la difesa fisica di Jrue Holiday. Nelle ultime 3 partite Paul ha totalizzato 15 palle perse, nella serie contro i Denver Nuggets vinta per 4-0 erano state 8 in totale. Senza il miglior Chris Paul i Suns hanno pagato i minuti in cui, nella prima metà del quarto quarto, Devin Booker è stato costretto in panchina con 5 falli. Phoenix ha segnato soli 5 punti in 5 minuti e Milwaukee è riuscita rientrare, per poi imporsi in difese nello sprint finale.
“Tutte quelle palle perse ci hanno schiacciato“, spiega coach Monty Williams “Quando si entra nel quarto quarto con quel tipo di vantaggio (85-76, ndr), se solo fossimo riusciti a resistere per qualche possesso, avremmo potuto davvero tenere fino alla fine. Ci siamo fatti del male da soli, questa sera“.
Non sono bastati a Phoenix 42 punti di Devin Booker, di cui 18 nel solo terzo periodo quando i Suns hanno provato a vincere la partita. Il quarto quarto è finito 33-21 per i Bucks, con Giannis Antetokounmpo a sbarrare la strada a Paul, Cam Payne e Deandre Ayton nei minuti finali.
“Booker? ne avrebbe potuti segnare 50 stasera” ancora Williams. Per Devin Booker “non importa perché l’unica cosa che conta è vincere le partite, sia quando si gioca bene, sia quando si gioca male individualmente“.
La star dei Suns ha fatto impazzire PJ Tucker nel terzo quarto, senza segnare da tre ma conquistandosi 5 tiri liberi su situazione di tiro piazzato. 9 su 13 al tiro dalla media distanza per Devin Booker, che soprattutto nel primo tempo ha scelto di attaccare il canestro, il risultato sono stati 9 liberi guadagnati, da solo oltre la metà dei tiri tentati da Phoenix in gara 4. In gara 4 Booker è diventato appena il terzo giocatore della storia NBA con 3 partite da almeno 40 punti ai primi playoffs giocati in carriera, dopo Wilt Chamberlain e Rick Barry.
Booker ha chiuso con 17 su 28 al tiro, i Suns con il 51% dal campo nonostante il 7 su 23 finale al tiro da tre punti, i Bucks sono stati abili nel negare tiri piazzati con spazio a Phoenix in gara 3 e 4 dopo le 20 triple segnate in gara 2 in casa.

