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Mavs: la situazione panchina dopo l’arrivo di Rondo

di Marco Aldini

A primo impatto la trade che ha permesso l’approdo di Rajon Rondo ai Dallas Mavericks avrebbe portato solo dei benefici alla squadra texana che lamentava un enorme punto debole nel reparto playmaker, vista la pessima stagione del titolare Jameer Nelson, e nella Western Conference contro i vari Curry, Lillard, Parker, Conley, Paul e Westbrook non ci si può permettere una simile mancanza se si vuole puntare a vincere. Questa trade però ha avuto anche un lato negativo ovvero la perdita delle 2 riserve Brandan Wright e Jae Crowder.

Chi sostituisce Wright?

Se la partenza di Crowder non è stata particolarmente dolorosa, nonostante la sua energia in difesa, non si può dire lo stesso per Wright. La sua perdita ha creato un enorme buco nella rotazione dei Mavs visto che era l’unico cambio nel ruolo di centro pronto a subentrare a Tyson Chandler. Wright oltre allo spettacolare gioco sopra al ferro portava in dote 8.8 punti, 4.1 rimbalzi e 1.6 stoppate in 18 minuti di media a partita con un fantascientifico 74% dal campo. Vero che Wright soffriva abbastanza i centri più grossi dato il suo fisico slanciato più che muscoloso, con lui in campo i Mavs concedevano 107.6 punti ogni 100 possessi (Defensive Rating), ma faceva funzionare l’attacco alla perfezione grazie all’abilità di giocare i pick and roll e aveva il miglior Offensive Rating dell’intera squadra con 115.2. Dallas si è trovata così senza un vero centro visto che Dirk Nowitzki, Greg Smith e Dwight Powell, rookie arrivato insieme a Rondo da Boston, nascono come ali grandi. Greg Smith però nelle sue 3 stagioni disputate a Houston aveva giocato principalmente da centro vista la sua presenza massiccia e si è ritrovato in un attimo riserva di Chandler. Curiosamente Smith nelle 27 partite pre-trade aveva calcato il parquet per soli 66 minuti totali giocando tutt’altro che bene quindi in casa Mavs si correva già ai ripari pensando di tornare sul mercato. Ma Smith nelle prime 7 partite post-trade, già 107 minuti totali, sta dimostrando di avere delle potenzialità giocando egregiamente in difesa. Per lui 15 minuti di media con 4 punti, 3.5 rimbalzi e 0.7 stoppate e soprattutto un Defensive Rating di 100.7. I Mavs comunque continuano a monitorare la situazione mercato con voci insistenti che li vedono interessati ai veterani Jermaine O’Neal e Emeka Okafor. O’Neal abita nei dintorni di Dallas però è indeciso se tornare in campo o ritirarsi dopo 18 stagioni in NBA. Okafor invece non è ancora tornato in campo dopo aver saltato l’intera scorsa stagione causa ernia cervicale. Carlisle vista la mancanza di Wright spesso ha mandato in campo un quintetto piccolo, ovvero 3 guardie e Nowitzki da centro o all’occasione Charlie Villanueva. Proprio Villanueva è uno di quelli che ha beneficiato di più dalla trade, 60 minuti totali prima della trade e 90 nelle 7 partite successive, contribuendo positivamente dalla panchina soprattutto in attacco, quasi 10 punti di media a sera. I Mavs sperano in un eventuale miglioramento da parte di Villanueva e soprattuto Smith ma se la faccenda si dovesse fare brutta aspettatevi pure che il 15° posto del roster al momento vuoto venga riempito con un centro di esperienza.

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