I Portland Trail Blazers hanno rifiutato diverse offerte di scambio concentrate attorno a CJ McCollum, guardia all’ottavo anno nella lega. La franchigia dell’Oregon è ovviamente alle prese con la questione Damian Lillard, e nonostante la superstar abbia fatto intendere di voler rimanere per un altro po’, una inversione di rotta potrebbe essere sempre dietro l’angolo.
Per tal motivo, una volta compreso che il duo Lillard e McCollum non può funzionare del tutto, la dirigenza Blazers ha iniziato a sondare il terreno per uno scambio che coinvolga il secondo dei due. Alcune squadre hanno già avanzato delle proposte, puntualmente rifiutate da Portland. Il motivo? Tali scambi contenevano principalmente scelte al draft, le quali seppur al primo giro non sono pane per i denti dei Blazers.
Tutto ciò risulta essere molto chiaro se ci si sofferma sulle intenzioni della franchigia dell’Oregon: per mantenere Lillard in squadra serve acquisire giocatori già pronti, non prospetti da sviluppare. Le scelte al draft avrebbero quindi una certa futuribilità, ma sarebbero poco utili per l’immediato futuro.
Tramite questa decisione i Blazers confermano di essere in “win-now mode” e di voler trattenere il loro giocatore franchigia per almeno un altro anno. Tale presa di posizione sembra essere in accordo con i piani dello stesso Lillard, tuttavia per provare un ultimo assalto al titolo il roster non può rimanere quello che è oggi.
Analizziamo, per tal motivo, due proposte di scambio che garantirebbero un salto di qualità immediato alla squadra di coach Chauncey Billups.
CJ McCollum ad Indiana in uno scambio a tre, Portland ottiene Sabonis e Siakam
Un problema che ha spesso tormentato i Blazers è stata la mancanza di un lungo sotto canestro: Jusuf Nurkic era parso la risposta a tale quesito, tuttavia la sua scarsa durabilità e resistenza fisica hanno impedito a Portland di schierare una rosa completa e sana.
Inoltre, l’ex squadra di coach Terry Stotts è risultata essere una delle peggiori difese in NBA nelle ultime stagioni, quindi un miglioramento sotto questo aspetto è più che necessario. Infine, a Portland il talento si è spesso concentrato molto nel reparto guardie e troppo poco nei restanti ruoli.
L’ipotesi sarebbe quindi la seguente: Portland ottiene Domantas Sabonis dagli Indiana Pacers e Pascal Siakam dai Toronto Raptors. I Pacers ricevono in cambio McCollum, Anfernee Simons, una scelta al primo giro nel 2024 ed una al secondo nel 2023. I Raptors ricevono due scelte al primo giro (2021 dai Pacers e 2026 dai Blazers) oltre a Jeremy Lamb, Robert Covington, e Nurkic.
Per quale motivo Indiana e Toronto dovrebbero aderire a questo scambio? I Pacers acconsentirebbero alla trade nel caso il duo Sabonis e Myles Turner non funzioni come sperato, nonostante in panchina ci sia ora Rick Carlisle. In cambio otterrebbero una guardia quale McCollum, complementare allo stile di gioco di Malcolm Brogdon. I due si unirebbero a Caris Levert per andare a formare un terzetto piuttosto capace in attacco, supportato dalla difesa di Turner.
Al contrario, i Raptors acconsentirebbero perché consapevoli di essere in ricostruzione. Siakam non è così giovane come può sembrare (27 anni) ed in aggiunta percepisce più di 30 milioni annui, inoltre molte squadre sarebbero disposte a sacrificare scelte al draft per portarselo a casa. Difatti i Raptors riceverebbero ben tre scelte al primo giro, a cui aggiungere tre così detti “salary dump” da 10 milioni ciascuno in scadenza a fine anno prossimo.
CJ McCollum vola a Philadelphia, Portland prende Simmons e rinforzi da Utah
Una seconda ipotesi riguarda sempre uno scambio a tre, secondo le seguenti dinamiche: Philadelphia cede una volta per tutte Ben Simmons, ed ottiene giocatori con minor potenziale ma maggior fruibilità e capacità di inserirsi in un determinato sistema di gioco.
Al contempo gli Utah Jazz, una volta compreso che il roster attuale non li porterà dritti in finale, cercano un miglioramento immediato nel reparto esterni tramite due giocatori con punti nelle mani che rimuoverebbero parte del carico offensivo dalle spalle di Donovan Mitchell. Infine, sempre per la stessa logica di prima, Portland fa’ di tutto per vincere ora.
La trade sarebbe la seguente: i Blazers ottengono Ben Simmons, da schierare come finto centro, e si rinforzano notevolmente con Bojan Bogdanovic, Joe Ingles, e Royce O’Neale. I Jazz al contrario, avendo perso ben tre ali, rimediano a tale mancanza prendendo Tobias Harris dai Philadelphia 76ers e Norman Powell dai Blazers via sign-and-trade. Per concludere, i Sixers ricevono McCollum, Covington, Nurkic, Nassir Little, ed infine Udoka Azubuike dai Jazz per la regola del touching.

