Giannis Antetokounmpo è tornato in Grecia da campione NBA e MVP delle Finals, e ora porterà i suoi premi in “visita” nei luoghi della sua infanzia a Sepolia, da dove il suo percorso da giocatore di pallacanestro è iniziato.
Lo aveva promesso subito dopo gara 6 delle finali NBA e la vittoria del primo titolo in carriera, e ora Giannis, con la famiglia e il fratello e compagno di squadra Thanasis, si dice “felice di tornare a casa e con il trofeo assieme a noi. Ora non sappiamo per quanti giorni resteremo ma vogliamo portare il trofeo a casa a Sepolia e Zografou, i posti dove siamo cresciuti“.
Gli Antetokounmpo Brothers, Giannis e Thanasis, terranno a Sepolia alcuni eventi dedicati ai più giovani residenti nel quartiere a nord ovest di Atene dove sono nati, eventi che saranno rigorosamente off limits per i media per scelta della famiglia.
“Abbiamo affrontato un viaggio bello lungo per arrivare a vincere e portare il titolo NBA anche qui” spiega Giannis “E vincere mi piace, è una cosa che voglio assolutamente rivivere. Vincere il titolo NBA è una sensazione che dà dipendenza, non so come dire. So che la voglio rivivere sicuramente, per questo i festeggiamenti non sono durati troppo. Naturalmente non sappiamo se accadrà, quello che so è che da domani sarò in palestra a lavorare“.
In una conferenza stampa all’arrivo in aeroporto ad Atene, Giannis Antetokounmpo ha risposto ad alcune domande riguardanti il surplus di notorietà anche per un pubblico generalista dopo la vittoria del titolo NBA: “Io non mi sento il nuovo volto della NBA e non voglio neppure esserlo. Io voglio giocare e vincere, KD o Harden possono essere i volti della NBA se vogliono, io voglio solo essere Giannis, quello che lavora duro. Ci tengo a tenere lontane da me queste cose“.
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