Dopo essere stato scambiato nella sign and trade che ha portato Kyle Lowry ai Miami Heat, Goran Dragic si era fatto scappare qualche parola di poco gradimento nei confronti della sua nuova destinazione. “Toronto non è la mia destinazione preferita. Ho ambizioni maggiori,” aveva detto il nuovo giocatore dei Toronto Raptors in un’intervista alla stampa slovena.
Lo sloveno si è scusato poco dopo dicendo che c’era stato un fraintendimento per quanto riguardava il contesto. “Ero in centro in città e c’erano anche i giornalisti e mi hanno chiesto cosa ne pensassi di Toronto e ci sono stati dei fraintendimenti. Io gli ho detto che, avendo speso sette anni a Miami, quella sarebbe stata la mia destinazione preferita. Soprattutto perché la mia famiglia è là, e non a Toronto.”
Dopo che gli Heat avevano deciso di esercitare l’opzione squadra da 19,5 milioni di dollari, si sapeva che l’ex giocatore dei Suns sarebbe potuto partire per far arrivare Lowry. Voci dell’ultima settimana dicevano anche di un possibile trasferimento a un terza squadra. I Dallas Mavericks sembravano essere in pole position, dato che cercavano una point guard in free agency, dando, in più, l’opportunità a Dragic di giocare con il connazionale Luka Doncic. Nonostante questo, dato che la trade è diventata ufficiale, non è più possibile aggiungere una terza squadra alle altre due.
Potrebbe essere ancora possibile che Dragic finisca in Texas, ma non nell’imminente. Infatti l’ex giocatore dei Rockets ha detto che è pronto a trascorrere questa stagione in Canada. “Voglio porre le mie scuse nei confronti di tutti i tifosi di Toronto. Non mi sono spiegato bene. So che amano la loro squadra, e ne dovrebbero andare fieri perché sono una delle migliori organizzazioni della NBA. Loro hanno già vinto un campionato e io no, quindi quello che ho detto è stato davvero inappropriato.
Sono sempre stato uno molto professionale, potete chiederlo a chi volete. Ovunque abbia giocato, ovunque giocherò, sarò professionale e farò il mio lavoro. Amo il basket e amo giocarci, e darò sempre il 100% ovunque giocherò. Ora gioco a Toronto ed è questa la cosa più importante per me ora. “
Anche i Toronto Raptors vogliono dire la loro
Anche il GM dei Toronto Raptors Bobby Webster ha parlato dell’episodio riguardante Goran Dragic. “I suoi commenti sono stati tradotti in inglese. Avrei preferito sentirli di persona per capire davvero quello che intendesse dire. La nostra non è una squadra in ricostruzione che cerca dei veterani da affiancare ai giovani. Sentiamo che possiamo essere competitivi. Abbiamo un gruppo che si conosce bene e che ha anche vinto ai massimi livelli.
Quindi penso che adesso dobbiamo far passare un po’ di tempo in modo da cercare di far ambientare Goran e vedere se qui gli piace o no. Penso che sia un vero professionista ed è in NBA da tanto, quindi può permettersi di voler giocare il più possibile finché può. Quindi non penso minimamente che possa essere un affronto o qualsiasi cosa del genere.”

