Trade Ben Simmons, Kings e Warriors si chiamano fuori?

di Filippo Beltrami
ben simmons

Una delle storie di questo mercato è sicuramente quella della separazione tra Ben Simmons e i Philadelphia 76ers. Qualche giorno fa era uscita la notizia che Simmons avesse richiesto alla franchigia di essere ceduto e che non si sarebbe presentato ai training camp, che cominceranno il 28 settembre, nel caso Philadelphia non l’avesse scambiato. Tra le possibili candidate ad accogliere la prima scelta del draft del 2014 si è fatto il nome dei Golden State Warriors, dei Portland Trail Blazers, dei Toronto Raptors, dei Minnesota Timberwolves e dei Sacramento Kings.

Secondo Sam Amick di The Athletic, però, la squadra di coach Luke Walton sembra non essere più interessata ad imbastire uno scambio per far arrivare Simmons nella capitale della California. Durante le conversazioni iniziali Sacramento ha fatto subito capire di non voler mettere sul piatto ne De’Aaron Fox che Tyrese Haliburton. Il motivo di questa scelta è che la franchigia della California pensa di avere il roster già quasi pronto in vista dei training camp.

Sempre secondo Amick, le vere possibilità che possa andare in porto una trade tra Philadelphia e Sacramento sono molto basse. A meno che Daryl Morey non abbassi di molto le pretese per l’australiano, sarà dura trovare una soluzione comune. Nel caso però si riesca ad arrivare ad un accordo tra le due parti, è molto più probabile che i Kings mettano sul piatto Buddy Hield e Marvin Bagley III.

Simmons, anche gli Warriors si tirano indietro

Dello stesso avviso dei Kings anche i Golden State Warriors, sempre secondo The Athletic. Seppur accostati a Simmons anche nelle scorse ore, gli Warriors non sarebbero al momento “attivi” su tale fronte né tanto meno in contatto con Daryl Morey, presidente dei 76ers. Un unico spiraglio si era aperto prima del draft ma si era chiuso prontamente dopo le richieste giudicate esagerate di Philadelphia.

Tra gli elementi deteriori a una trade per Ben Simmons vi sarebbero le preoccupazioni di natura tecnica sulla convivenza in campo tra l’australiano e Draymond Green, due non-tiratori, e il fatto che la dirigenza Warriors abbia apprezzato l’inizio di percorso di Jonathan Kuminga, talentuosa ala scelta al draft 2021 con la settima chiamata assoluta, e che non sarebbe pertanto disponibile via trade così come l’altro gioiellino James Wiseman.

You may also like

Lascia un commento