I Brooklyn Nets spediscono via trade DeAndre Jordan, 4 future seconde scelte e 5.8 milioni di dollari in cash ai Detroit Pistons in cambio di Jahlil Okafor e Sekou Doumbouya. I Pistons rilasceranno subito Jordan con un buyout del suo contratto in scadenza nel 2023.
Le scelte che i Nets hanno incluso nella trade sono le seconde scelte ai draft NBA 2022 e 2027, più una seconda pick del 2024 (in origine degli Wizards) del 2025 di proprietà in origine dei Golden State Warriors.
DeAndre Jordan, 33 anni, era uscito dalle rotazioni di coach Steve Nash nella parte finale della stagione scorsa, e con la conferma di Blake Griffin e l’arrivo di Paul Millsap dal mercato dei free agent il lungo ex Clippers era diventato un’eccedenza. Dopo il buyout diventerà unrestricted free agent.
Nella trade Brooklyn ricava Okafor, ex scelta di lottery dei Philadelphia 76ers, e l’ala francese Doumbouya, scelta numero 15 dei Pistons al draft NBA 2019, calato lo scorso anno dopo un’annata da rookie promettente. Sekou Doumbouya ha 21 anni e potenziale ancora da sondare, il suo contratto da rookie scadrà nel 2023 (team option) e i Nets avranno modo di testarlo durante la stagione. Lo scambio servirà ai Nets anche per scaricare gli ancora 19.7 milioni di dollari dovuti sul contratto di Jordan, e di risparmiare sulla larghissima luxury tax che la squadra pagherà nel 2021\22. Dalla trade ricaveranno in più una eccezione salariale da 6.3 milioni di dollari.
Una volta che DeAndre Jordan diventerà free agent, come riportato da ESPN i Los Angeles Lakers potrebbero essere i favoriti per metterlo sotto contratto.
Con l’arrivo di Kelly Olynyk e Trey Lyles via free agency, Jahlil Okafor avrebbe trovato ben poco spazio ai Pistons che senza trade lo avrebbero probabilmente tagliato prima dell’inizio della stagione. Detroit è ora a quota 16 giocatori sotto contratto in attesa della risoluzione per Jordan, e dalla trade ha ricavato ben 4 future seconde scelte.
Per fare spazio a roster ai nuovi arrivi, i Nets dovrebbero rilasciare l’ala Alize Johnson secondo Adrian Wojnarowski di ESPN.
