La situazione di Ben Simmons con i Philadelphia 76ers è quella dello stallo totale. Il giocatore australiano e il suo agente Rich Paul, boss di Klutch Sports, si aspettavano una trade entro la fine di agosto e quando questa non si è materializzata, Simmons ha anticipato che senza una soluzione sarebbe stato persino pronto a non presentarsi al training camp di fine settembre-
Più facile a dirsi che a farsi. Se non si presentasse, Simmons potrebbe incappare in sanzioni e multe importanti ed essere anche sospeso dalla squadra, se la rottura diventasse totale. Una situazione estrema certo, Philadelphia deve comunque cedere il giocatore e non ha alcun interesse a svalutarlo ancora.
Il piano originale di Daryl Morey, quello di inserire Ben Simmons in una trade per una superstar del calibro di Damian Lillard o Bradley Beal sembra decisamente tramontato. Beal non si muoverà da Washington via trade (potrà uscire dal suo contratto a fine stagione), e Lillard ha rinnovato la fiducia a tempo ai Blazers rimandando le sue valutazioni a stagione in corso, quanto meno. La situazione di Lillard a Portland soprattutto potrebbe cambiare in fretta in caso di cattiva partenza della squadra, e in quel caso le voci di trade tornerebbero d’attualità con i Sixers in pole position.
Ciò di cui Ben Simmons non avrebbe bisogno al momento è di altra cattiva pubblicità e critiche, ma l’atteggiamento oltranzista che l’australiano sembra aver assunto non lo aiuterà, Questa è ad esempio l’opinione di due ex grandi come Charles Barkley e Shaquille O’Neal, che durante l’ultimo episodio di “The Big Podcast with Shaq” non sono stati teneri con il giocatore dei 76ers.
“Sono molto deluso da Simmons” dice Barkley “Quando guadagni 200 milioni solo per giocare a basket e tutto quello che ti viene chiesto è di migliorarti, e tu rispondi ‘non voglio più giocare qui’, da ex giocatore è una delusione. Ma anche da tifoso e appassionato, i Sixers gli hanno solo chiesto di imparare a tirare, non di fargli le faccende di casa“.
Secondo Shaquille O’Neal “Ben Simmons non è abbastanza bravo per permettersi di comportarsi così. Vuoi essere grande? Bene, non lo sei. Per diventarlo devi lavorare sul tuo gioco e non perdere tempo a postare foto sui social in Ferrari o con qualche modella o attrice con cui esci. Quando giochi per piazze come Philadelphia, Boston, Miami, Los Angeles, lì non interessa a nessuno di quelle cose. Lì la gente si aspetta che tu faccia il tuo lavoro. Ero all’arena in gara 6 (ai playoffs tra 76ers e Hawks, ndr), e l’ho visto non guardare mai il canestro. Bisogna guardare i giocatori negli occhi, e lì ho visto quando fosse terrorizzato. Non di giocare, ma di subire fallo e dover tirare dei liberi“.
“Non importa quanto i tuoi followers e ammiratori ti dicano quanto sei forte. Ascolta le persone vere: non sei abbastanza bravo. Non ti piace? Fai ciò che credi, ma non sei abbastanza bravo“.

