Essere famoso, nel mondo di oggi e non solo, sicuramente porta ad avere molti vantaggi, ma nello stesso tempo si hanno anche molti svantaggi. Lo sa bene Tyler Herro, la giovane stella dei Miami Heat, che ha trascinato la sua squadra nel 2020 alle NBA Finals, perse poi contro i Los Angeles Lakers di LeBron.
In questo ultimo periodo, infatti, diverse sono state le critiche intorno al ventunenne Herro. Tra queste è stato criticato ed attaccato di non prendere troppo sul serio il basket e gli allenamenti in palestra. Senza pensare poi alle tante domande che il numero 14 ha dovuto fronteggiare relative alla sua vita privata. Infatti, Herro era in attesa di diventare padre; attesa poi terminata il 14 settembre con la nascita di sua figlia, Zya Elise Herro, omaggiando anche la madre della piccola, Katya Elise Henry.
Tyler Herro è consapevole che le critiche nel mondo NBA ci sono e ci saranno sempre (l’importante è che siano costruttive), ma ha voluto sottolineare come alcune gli abbiano dato particolarmente fastidio. “Personalmente mi è dispiaciuto sentire che ho pensato solo a divertirmi, che non sono mai in palestra, che non amo la palestra. Non è affatto così e quest’anno lo dimostrerò”. Queste sono le sue parole, rilasciate in una intervista con Associated Press.
Tyler Herro e la stagione che verrà
Tyler Herro sembra molto fiducioso e carico in vista della prossima stagione. Ha trovato nuove motivazioni e stimoli, che lo porteranno ad esprimere il suo miglior gioco, che ha permesso ai Miami Heat di centrare le Finals nel 2020. “Mi sento veramente bene ora. Adesso ho una figlia e quindi una ragione in più per essere motivato ogni qualvolta entro in arena. Sono davvero in un ottimo punto in questo momento”.
La scorsa stagione di Tyler Herro ha visto alcuni alti, ma anche diversi bassi. Alcune sue percentuali al tiro sono migliorate, passando dal 43% al 44%. Ha aumentato leggermente anche la sua media di rimbalzi e di assist. Ciò che invece è diminuito, e fa specie per un tiratore come lui, è la percentuale del tiro da tre, passata dal 39% al 36%.
La causa, dice Herro, è stata proprio a livello mentale. Troppa pressione per un giovane di 21 anni, che non ha retto. Adesso, però, anche in base ad un post pubblicato su Instagram da Herro stesso, pare che questa pressione sia stata superata ed abbia ritrovato la giusta dedizione al lavoro.
Ulteriore motivazione per il numero 14 dei Miami Heat è il suo contratto. Infatti, in base alle sue prestazioni, il proprio guadagno dovrebbe aumentare di stagione in stagione e questa per il giocatore è un’ulteriore ragione per poter migliorare. “È una grande motivazione per me. È un’occasione importante e sono disposto a coglierla. So perfettamente che voglio restare a Miami, mi piace molto qui.”

