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Celtics, Schröder: “Qui a Boston grazie a Tatum e Brown”

di Andrea Delcuratolo
Schröder dennis boston media day

Come dichiarato da Taylor Snow di Celtics.com su Twitter, Dennis Schröder è stato convinto a firmare per i Celtics grazie alla presenza di Jayson Tatum e Jaylen Brown.

Tatum e Brown, rispettivamente di 23 e 24 anni, sono tra i giocatori preferiti di Schröder e possono solo che migliorare. I due sono già titolari nel quintetto allenato dal nuovo coach Ime Udoka, che potrebbe far giocare lo stesso Schröder al fianco di Marcus Smart e Robert Williams oltre a Tatum e Brown.

Le parole di Dennis Schröder

Schröder ha dichiarato chiaramente che i due talenti terribili di Boston, sono stati i motivi che lo hanno spinto a firmare per Boston senza pensarci molto:

Jayson e Jaylen sono due dei miei giocatori preferiti nella Lega di oggi. Sono molto competitivi. Sono due vincitori, due ragazzi che fanno di tutto per vincere ogni partita. Penso che sia un’ottima soluzione e sono il grande motivo per cui ho scelto Boston. Mi hanno chiamato entrambi mostrando molto interesse, è stato bello. Sono pronto ad unirmi presto a loro e vincere ogni partita

Boston punta a migliorare il risultato della stagione 2020-21, dove il bicchiere è stato pieno a metà: all’esplosione di Tatum, convocato anche all’All-Star Game di Atlanta, e di Brown, capace di chiudere la stagione con 24.7 punti di media e un ottimo 39.3% di media tirando dai tre punti, va sommata l’eliminazione al primo turno dei Playoff per mano dei Brooklyn Nets di Kevin Durant.

Il mercato estivo ha quindi portato ad una rivoluzione interna in casa Celtics: Danny Ainge si dimette da General manager dopo 14 anni nei quali è riuscito a conquistare un titolo (2008). Al suo posto è arrivato Brad Stevens che ha lasciato la panchina per un ruolo di alto livello dirigenziale, voglioso di avere nuovi stimoli. Da nuovo GM, Stevens ha quindi promosso Ime Udoka come capo allenatore dopo parecchi anni di esperienza come vice allenatore in NBA. E’ stato quindi scambiato il deludente Kemba Walker agli Oklahoma City Thunder in cambio del giovane centro Moses Brown e del veterano Al Horford, di ritorno a Boston dopo due anni. Via, durante la free agency, Evan Fournier, rimpiazzato aquistando Josh Richardson, grazie ad una trade con i Dallas Mavericks, nel quale riescono a disfarsi di Tristan Thompson. Inoltre è ritornato Enes Kanter, centro turco già in forze ai neroverdi 2 anni prima. Negli ultimi giorni di mercato, inoltre, arriva quello che sembra essere il colpo dell’estate Dennis Schroeder, un ex Lakers che aggiungerà esperienza ad un quintetto carico di ambizioni e voglioso di riportare a Boston, un anello che manca dal 2008.

Che stagione sarà quella di Dennis Schröder e dei Celtics? Il tempo dell’attesa per vederli in campo è quasi terminato…

 

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1 commento

Giorgio 28 Settembre 2021 - 16:34

Schroeder è un ottimo innesto per Boston, è ancora giovane e può continuare a migliorare, adattandosi all’evoluzione del gioco in NBA. Per caratteristiche innate è un giocatore veloce che punta al ferro, che ha imparato a sfruttare questa sua caratteristica per sfornare assist e guadagnare spazio utile per tirare da fuori, pur non avendo mai eccelso nelle percentuali di realizzazione dalla distanza.
Smart non è esplosivo come Dennis, ma è più abile a creare nel gioco lento a difesa schierata ed è un difensore d’elite. Con gli anni si è costruito anche un tiro da tre più che discreto ed ha la capacità innata di fare la giocata vincente quando conta. A volte il suo coraggio diviene temerarietà, ma nei momenti più caldi dei match, chiunque preferirebbe averlo in squadra piuttosto che contro.
Non credo però che i due siano compatibili insieme come titolari, sia per caratteristiche loro, che per quelle di Tatum e Brown, che hanno bisogno di condurre il gioco anche dal palleggio, per sfogare il loro atletismo.
Secondo me è molto più bilanciato un quintetto che preveda un backcourt composto da una point guard e da un 3 e D, che tocca poco palla ma sa essere velenoso per la difesa avversaria, come potrebbe diventare Nesmith e come potrebbe confermarsi Richardson, nonostante le ultime due stagioni non particolarmente brillanti.
Il ruolo di Schroeder dovrebbe essere quello di sesto uomo, in grado di guidare una panchina, che negli anni passati è stata poco produttiva, ma che quest’anno potrebbe diventare l’asso nella manica dei biancoverdi.
Se poi il tedesco dovesse eccellere, potrebbe giocare un ruolo importante anche in futuro ed essere riconfermato, oppure diventare un’appetibile pedina di scambio per una sign and trade super, che aiuterebbe lui a trovare un contratto più proporzionato al suo talento e Boston ad accasare un terzo all star integrabile al meglio con i Jays.

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