Sean Marks si era detto “fiducioso” che, dopo quello di Kevin Durant, sarebbero arrivati prima dell’inizio della stagione i rinnovi di contratto di James Harden e Kyrie Irving.
Dal Media Day dei Brooklyn Nets però, mentre Kyrie Irving è collegato da casa sua via Zoom e chiede – per l’ennesima volta -“privacy”, Harden ha voluto rimandare al futuro ogni discorso sul suo rinnovo.
“Onestamente, voglio prendermi il mio tempo. Ora sono solo concentrato sul portare il titolo NBA qui a Brooklyn, sul contratto posso essere paziente. Lo scorso anno è stato difficile per me, e prima di impegnarsi a lungo termine bisogna essere sicuri di avere la giusta predisposizione mentale, e di volere davvero trascorrere a Brooklyn il resto della carriera. Ripeto, al momento non c’è alcuna fretta“.
Harden avrà davvero tanto tempo per decidere cosa fare. Il suo contratto con i Nets scadrà solo nel 2023, l’ultimo anno prevede una ricca player option da 46 milioni di dollari, ma per il Barba, arrivato a tale punto della sua carriera, i soldi non sono più la cosa più importante.
“Sono stato in troppe squadre che si sono fermate a un passo dal vincere, per cui ciò a cui tengo di più ora è assicurarci che saremo in grado di costruire una squadra in grado vincere per tanti e tanti anni a venire. E farlo qui a New York. Lo scorso anno? La colpa fu soprattutto mia” dice ancora James Harden “Di solito sono sempre preparato, sia mentalmente che fisicamente, lo scorso anno invece è stato davvero estenuante, per via di tutto quello che è accaduto. Non ero pronto ad affrontare per intero una stagione“.
L’ex Rockets ha definito “grande” la sua off-season, durante la quale ha lavorato per ritrovare la miglior forma fisica, quella che ha fatto di lui negli anni uno dei giocatori NBA più longevi. “Non vedo l’ora di cominciare il nuovo anno“.
“Qui ai Nets tutta l’organizzazione sa che siamo più che in grado di poter vincere il titolo, ma ci arriveremo solo passo passo (…) un’altra cosa che dovremo cercare di fare è divertirci, e io voglio fare la mia parte. Sono sicuro che diversi dei miei compagni siano stati in squadre in cui allenarsi tutti giorni fosse quasi un peso. Io voglio fare dell’esperienza di quest’anno una delle migliori esperienze di sempre, per tutti. Si arriva, si lavora duro e si ride assieme. Una volta raggiunto tale stato mentale, il resto viene da sé“.

