La NBA non terrà i test antidoping per la rilevazione della marijuana neppure in questa stagione, la lega e il sindacato NBPA dei giocatori hanno deciso di proseguire con le misure adottate nel 2020.
Il principio attivo della cannabis non sarà dunque più tra le sostanze ricercate in occasione dei controlli antidoping a campione sui giocatori, la prima volta era stata nel luglio 2020 alla ripresa della stagione nella bolla di Orlando, dopo i 4 mesi di stop a causa della pandemia. Politica proseguita poi nella scorsa stagione.
Obiettivo dei test antidoping random resteranno tutte le “performance enhancing substances” e gli stupefacenti.

