I Philadelphia 76ers non stanno più multando Ben Simmons, per le partite e gli allenamenti saltati fin qui dal giocatore australiano, la cui posizione in squadra si è perlomeno definita dopo il colloquio di venerdì con compagni e front office.
Simmons ha detto ai Sixers di essere disposto a tornare in campo, ma ha chiesto tempo per potersi preparare mentalmente, dopo la richiesta di trade estiva, per ora sfumata, e dopo aver saltato per intero il training camp. Ufficialmente, Simmons è fuori per “ragioni personali” e pertanto viene considerato alla stregua di un giocatore infortunato o indisponibile.
Un altro passo in avanti per ricostruire almeno formalmente un rapporto costruttivo con la squadra, dopo l’ammutinamento estivo e le trattenute di stipendio applicate da 76ers al giocatore, che in tre settimane ha accumulato sanzioni per 1.4 milioni di dollari. La richiesta di trade resta in piede, nel frattempo Ben Simmons proverà a tornare in campo, dopo il flop ai playoffs 2021 e dopo aver deciso di non giocare le Olimpiadi di Tokyo con la nazionale australiana.
Senza Ben Simmons, i 76ers sono partiti in stagione con 2 vittorie e una sconfitta, Tyrese Maxey ha preso il posto in quintetto base del giocatore australiano.
Dopo che Simmons non si era presentato al training camp a fine settembre, i Sixers avevano trattenuto la seconda tranche da oltre 8 milioni di dollari del suo stipendio annuo, da 33 milioni, mettendo la somma in un fondo escrow da cui poi la squadra ha trattenuto le multe comminate per ogni allenamento, sessione video e partita saltati. “Sono successe tante cose negli ultimi mesi, spero che possiate continuare a fare il tifo per noi e per il nostro fratello Ben, nonostante tutto“, così Joel Embiid venerdì scorso, “Ci siamo parlati oggi per la prima volta, un bene per tutto il gruppo. Un primo passo, ora tocca al front office capire qual è la soluzione migliore per tutti. Qui nessuno ha problemi a tornare a giocare con lui“.

