Coach Thibodeau ha parlato di “decisione difficile da prendere“, ma Kemba Walker resterà “per il momento” fuori dalle rotazioni dei New York Knicks che hanno bisogno di ricostruire una buona difesa, per centrare di nuovo i playoffs a Est.
L’allenatore dei Knicks ha di fatto bocciato Walker, acquisto estivo di prestigio della squadra. Presa singolarmente, la stagione dell’ex star degli Charlotte Hornets è stata solida fin qui, con oltre 11 punti di media e il 41.3% al tiro da tre punti, ma ciò che preoccupa Thibodeau è la tenuta difensiva della squadra, compromessa quando in campo assieme vi sono Walker e Evan Fournier.
In stagione, il quintetto titolare dei Knicks Walker-Fournier-Barrett-Randle-Robinson (il più utilizzato) ha messo assieme un -15.7 di plus\minus per 100 possessi, tirando con il 42% dal campo e soprattutto concedendo qualcosa come 118.9 punti per 100 possessi agli avversari. I Knicks stanno concedendo inoltre il 40.2% al tiro da tre punti dagli angoli alle squadre avversarie, altro dato in controtendenza rispetto allo scorso anno.
New York ha un record ancora positivo (11-9), dovuto in gran parte al fatto che la panchina sta giocando ad altissimi livelli, con Derrick Rose, Alec Burks, Immanuel Quickley, Obi Toppin e Taj Gibson. Nerlens Noel ha avuto infine avuto a che fare con alcuni problemi fisici che lo hanno limitato a sole 8 partite giocate.
I quintetti con tre guardie non sono dunque più sostenibili in difesa, come spiegato da coach Thibodeau. Da qui la decisione di “accorciare le rotazioni” ripartendo da quelle utilizzate nella vittoria per 99-90 di sabato contro gli Atlanta Hawks, in attesa del rientro di Rose e Noel dai rispettivi infortuni.
Il posto di Walker in quintetto base sarà dunque preso da Alec Burks, accanto a Fournier e RJ Barrett che tornerà ad avere di più il pallone in mano all’inizio dell’azione. Una decisione che apre la discussione, anche di mercato, sulla posizione da qui in avanti proprio di Kemba Walker.
Knicks, Kemba Walker sul mercato? Le ipotesi di trade
L’ex Hornets e Celtics ha firmato in estate un contratto biennale da 18 milioni di dollari complessivi. L’idea dei Knicks durante la free agency è stata quella di aggiungere attacco attorno a Randle e Barrett, in difficoltà durante la serie di playoffs persa contro Atlanta per 4-1 nel 2021, con gli arrivi di Evan Fournier e le conferme di Rose e Burks. L’occasione Walker si era presentata dopo il buyout che gli Oklahoma City Thunder gli avevano concesso, ma che per i Knicks si trattasse di uno “sfizio” vista anche la presenza di Immanuel Quickley a roster, era apparso evidente.
E’ possibile dunque che Kemba Walker possa rientrare in alcuni scenari di mercato da qui alla trade deadline del prossimo 10 febbraio. I Knicks potrebbero cercare un altro lungo sul mercato, o un’ala versatile e con qualità difensive (profili ancora senza nome), New York possiede i contratti, i giocatori e le scelte al draft anche per tentare già entro febbraio un “colpo gobbo” sul mercato, magari puntando a Ben Simmons o De’Aaron Fox. Altri giocatori che potrebbero diventare disponibili sono CJ McCollum o Jusuf Nurkic dei Portland Trail Blazers, Harrison Barnes dei Sacramento Kings, e TJ Warren degli Indiana Pacers, fermo però per infortunio da un anno.
Damian Lillard resta il sogno, soprattutto se le cose a Portland non dovessero decollare, ma se ne parlerebbe solo nel 2022 e dopo la fine della stagione.

