Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsKnicks, Kemba Walker: “Non mi aspettavo di essere messo in panchina”

Knicks, Kemba Walker: “Non mi aspettavo di essere messo in panchina”

di Carmen Apadula
kemba walker

Purtroppo nel mondo dello sport queste cose possono capitare. Il giorno prima sei indispensabile e il giorno dopo vieni messo da parte. E questo Kemba Walker lo sa bene.

Il newyorchese, infatti aveva firmato un contratto da 18 milioni in 2 anni con i Knicks quest’estate, ed è stato la point guard titolare di New York fino al mese scorso, ma da allora in poi il campo l’ha visto solo da lontano, come ha annunciato coach Thibodeau, che voleva cambiare qualcosa della squadra nel tentativo disperato di ottenere maggiore solidità difensiva. 

In pratica è stato panchinato e sostituito con Alec Burks a causa dei suoi problemi difensivi e mancanza di ritmo (nonostante avesse una media di 11.7 punti e 3.1 assist in 18 partite, con il 42.9% dal campo e 41.3% dalla profondità).

Nonostante l’improvvisa notizia, però, ha preso con maturità e professionalità la scelta del coach, continuando a incoraggiare i compagni, anche senza giocare. Ha ammesso di essere stato certamente preso alla sprovvista dalla scelta, ma il giocatore dei Knicks sta mettendo l’insieme della squadra al primo posto, nonostante il suo futuro sia in bilico. 

Ieri ha parlato per la prima volta dopo che il coach lo ha eliminato dal quintetto base e dalla rotazione del team, ma ha detto che continuerà a lavorare ugualmente, facendosi trovare sempre pronto, mentre attende di rientrare in campo. 

Ovviamente è stata dura ricevere questa notizia, perché in quanto cestista amo giocare a basket” ha dichiarato ieri, dopo l’allenamento della squadra. “Mi piace stare in campo. Questa è la prima volta che mi succede in carriera, a qualsiasi livello io abbia giocato, ma rispetto il coach e la decisione che ha preso. Non è stato facile, ma è andata così. Devo accettarlo. Io non sono egoista. Bisogna sempre mettere la squadra prima di tutto e questo non riguarda me, ma l’intero team. Quindi, se il coach sente che è la cosa migliore per tutti, allora così sia. Io ci sarò per i miei compagni. Sono qui per aiutarli in ogni modo. Le avversità colpiscono tutti ad un certo punto della vita e della carriera. Dipende tutto da come le affronti” ha detto, aggiungendo che si sente anche bene fisicamente nonostante i problemi al ginocchio avuti prima dell’inizio di questa stagione. “Non lascerò che nulla mi butti giù“. 

Walker ha poi detto che “non ha idea” se tornerà presto o meno in rotazione e, infine, ha dichiarato che continuerà a sostenere i suoi compagni, ottenendo anche le lodi del coach per la sua maturità e professionalità. “Potrei essere incazzato o sconvolto” ha detto, “ma qui ci sono giovani che mi ammirano e mi vedono come un leader. Sono abbastanza sicuro che volessero vedere anche come ho reagito in questa situazione. Chiunque nella squadra potrà trovarsi nella stessa situazione in futuro. Forse posso essere un modello anche per questo. Amo stare con i miei compagni. Farò il tifo per loro finché non ne potrò più.”

Al 31enne è stato poi chiesto se preferisse un posto da titolare in un’altra squadra rispetto alla panchina dei Knicks, ma la sua risposta è stata molto vaga. Walker ha infatti risposto: “Non lo so, non ne sono sicuro. Vedremo. Solo il futuro può saperlo”.

C’è da dire, però, che il primo tentativo di gioco senza di lui ha portato a una vittoria, ma poi ci sono state ben 3 sconfitte consecutive per i Knicks, che hanno lasciato il coach abbastanza scontento, come ben si può immaginare. Ciò ha fatto pensare, allora, che forse il problema non fosse tutto da attribuire a Walker. Inoltre, con la maturità delle sue parole, il nativo del Bronx porta un messaggio da vero leader che, chissà, magari potrà far cambiare idea a coach Thibs. Che possa farlo ritornare in campo? E’ tutto da vedere. 

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