Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersFrank Vogel futuro incerto ai Lakers? Jeanie Buss: “Aspettiamo squadra al 100%”

Frank Vogel futuro incerto ai Lakers? Jeanie Buss: “Aspettiamo squadra al 100%”

di Giacomo Brogi
Frank Vogel Lakers

A Los Angeles sponda Lakers la stagione è partita con tutte le difficoltà del caso, e abbiamo notato tutti una squadra non ancora sufficientemente pronta per poter rispettare gli obiettivi preposti ad inizio stagione. Nonostante sulla carta avessero uno dei migliori calendari da affrontare, i gialloviola sono incappati in tutta una serie di difficoltà tipiche di una squadra quasi completamente nuova e che ancora deve affinare molti meccanismi. Anche da tutto ciò sono nate sconfitte davvero sorprendenti come quelle contro i Thunder o il triplo supplementare contro Sacramento. Se guardiamo i nomi nel roster, senza dubbio potremmo affermare che i Lakers sono la squadra più attrezzata a vincere quest’anno. Tuttavia siamo sicuri che costruire una squadra basata sostanzialmente sulla presenza di veterani firmati al minimo e su tre star molto diverse tra loro (in particolare LeBron e Westbrook, due giocatori completamente ball-dominant, la cui convivenza insieme lascia più che qualche dubbio) sia la strada giusta per tornare sul tetto del mondo? A oggi la squadra vive molti alti e bassi e dopo la già citata sconfitta ai supplementari contro dei non irresistibili Kings, la società ha cominciato a prendersi delle prime ma importanti riflessioni.

Al di là delle ricostruzioni di Smith, la dirigenza Lakers aveva pensato seriamente, dopo avergli rinnovato il contratto proprio a inizio anno , all’idea di potersi separare da Frank Vogel, o immediatamente o a fine stagione. Una scelta che però, secondo il mio modesto punto di vista, non potrebbe essere più sbagliata. Infatti non si possono far ricadere sempre tutte le colpe sull’head-coach, il quale tra l’altro nella stagione 2019\20, al suo arrivo ai Lakers e trovando anche in quel caso una squadra quasi del tutto nuova, riuscì con molta determinazione e concretezza a riportarla dopo 10 anni alla conquista dell’anello NBA. Certo, in questo caso la situazione appare molto diversa, ma il buon Frank ha dimostrato di essere un grande stratega e di saper gestire anche situazioni non sempre agili. Tuttavia, secondo le ultime news, il rapporto tra l’allenatore e la società non pare essere eccelso negli ultimi tempi, e i contatti tra le parti sono quasi del tutto scomparsi.

Per chiarire meglio la situazione prima della recente gara vinta dai Lakers contro i Boston Celtics, la NBA ha rilasciato un’intervista proprio a Jeanie Buss, la presidente della squadra. Alla domanda su come intende la società definire il lavoro di coach Vogel, ha risposto così: “Stiamo gestendo la situazione come farebbe qualsiasi altra franchigia NBA. Non capisco cosa vogliate sapere. Vi dico solo che finché non saremo tutti al 100% non darò alcun tipo di giudizio. Io i pregiudizi non li ho verso nessuno”.  Dal contenuto della risposta notiamo come Buss sia molto in difficoltà su questi argomenti , e tutto ciò a mio avviso mette in evidenza ancora di più i problemi che ci sono in squadra.

Certo, ancora non abbiamo mai visto in campo giocatori come Kendrick Nunn (su cui la dirigenza ha puntato molto, visto le sue ultime due belle stagioni a Miami) e Trevor Ariza (di ritorno ai Lakers dopo 12 anni, ed avendo vinto con i gialloviola il titolo NBA nel 2009), inoltre c’è da dire come LeBron abbia giocato molto poco anche per varie recenti vicissitudini, ma la qualità messa in campo fino a ora da questa squadra è a mio avviso molto poca, considerate le premesse da cui eravamo partiti ad inizio stagione. Vogel tuttavia sembra molto tranquillo e cerca, anche durante le interviste, di parlare molto poco del suo rapporto con la dirigenza e delle critiche che gli vengono poste, dicendosi concentrato solamente sul lavoro di squadra e sui miglioramenti da compiere per tornare a vincere più assiduamente. E sembra che anche i giocatori siano dalla sua parte, in particolare le tre star. LeBron infatti ha recentemente dichiarato: ” Nel nostro mondo le critiche sono dietro l’angolo. Frank ha e ci trasmette una mentalità vincente, insieme al suo coaching staff. Adesso sta a noi giocatori produrre un gioco migliore in campo. E non ci dispiace sentire critiche e tutto ciò che le persone pensano.”

Tra tante avversità, almeno una buona notizia, che conferma ancora una volta l’innata capacità di leadership ma anche di far conto alle varie accuse di un giocatore davvero incredibile. Perché può piacere o non, ma, a quasi 37 anni, The King si sta dimostrando ancora una volta un caposaldo assoluto nella squadra e uno dei migliori nel suo mestiere. Passerà anche da lui la ripartenza (perché sono sicuro che avverrà) di questi Lakers al momento un po’ frastornati. 

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