Battuti dai Clippers per 112-104 e con la zona play-in che li osserva più da vicino, il post gara per i Los Angeles Lakers (26-17) è stato tutto sulle reazioni al reportage di ESPN uscito due giorni fa, e che ha ripercorso l’odissea famigliare dei Buss che ha portato alla cessione della franchigia nel 2025. E che ha toccato in parte anche LeBron James e il suo rapporto con la squadra e con Jeanie Buss.
Nell’approfondimento si parla di una Jeanie Buss risentita nei confronti di LeBron e del suo entourage con Klutch Sports, per le “ingerenze” di mercato e in alcune scelte strategiche (trade, draft e allenatori), e delusa dal fatto che l’arrivo di James nel 2018 fosse considerato dall’opinione pubblica un “salvataggio” per una franchigia storica e gloriosa ma in crisi. Tanto che Buss avrebbe pensato, sempre secondo il reportage, di cedere James via trade o di non rinnovare il suo contratto in scadenza nelle scorse stagioni.
I Lakers sono da ottobre ufficialmente nelle mani di Mark Walter, il quale si è accordato con Jeanie Buss per lasciare la figlia e erede di Jerry al suo posto come governor della squadra, per i prossimi anni. Nell’operazione di vendita, Jeanie Buss ha di fatto liquidato gli altri fratelli e sorelle parte del trust di famiglia, e soprattutto i due fratellastri Jesse e Joey Buss, figli di secondo letto di Jerry, licenziati a novembre dai loro ruoli nel front office.
“Il mio rapporto con Jeanie Buss? Ho sempre pensato fosse buono, ma qualcuno può sempre vederla diversamente no?” ha detto King James dopo il KO coi Clippers “Io so che dal primo momento in cui ho scelto di rappresentare questa franchigia l’ho fatto col massimo rispetto e dignità. E anche lealtà, direi. In fondo sono rimasto qui più a lungo che in qualsiasi altra squadra abbia giocato, a parte forse Cleveland“.
“Di cosa si scrive mi importa poco, onestamente. Sono qui a LA da 8 anni e nella NBA da 23 anni e so che ogni giorno può uscire un articolo dove si parla di me. Quando sono venuto qui era per ristabilire l’eccellenza, ciò che ho visto nei Lakers quando li seguivo da ragazzino, con Shaq e Kobe, poi con Kobe e Pau Gasol (…) per cui mi sono chiesto: come tornare a quei livelli? E ci siamo riusciti, abbiamo vinto un altro titolo. Ripeto, di cosa si scrive non mi interessa“.
Dopo la pubblicazione del reportage, Jeanie Buss ha diffuso un comunicato in cui definiva “false e ingiuste” le dichiarazioni a lei attribuite su LeBron James.
Contro i Clippers, che hanno ritrovato Kawhi Leonard dopo tre partite d’assenza, LeBron James ha segnato 23 punti in 36 minuti con 6 assist e 4 palle perse, per Luka Doncic 32 punti ma 11 su 27 al tiro e 3 su 13 da tre. In 21 minuti di gioco Deandre Ayton non ha retto contro un Ivica Zubac da 18 punti e 19 rimbalzi, per i Clippers 18 palle perse di squadra ma 24 punti in 26 minuti per Leonard. E ottava vittoria nelle ultime 10 partite giocate.
