Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersLakers, Jeanie Buss: “Westbrook? Lo scorso anno è stato il nostro miglior giocatore”

Lakers, Jeanie Buss: “Westbrook? Lo scorso anno è stato il nostro miglior giocatore”

di Michele Gibin
jeanie buss westbrook

La proprietaria dei Los Angeles Lakers Jeanie Buss ha concesso a Sam Amick di The Athletic una lunga intervista, in cui ha parlato della serie in arrivo su Hulu “Legacy: The true story of the L.A. Lakers”, dell’organigramma societario dei gialloviola, la “struttura di potere”, del futuro della squadra e dedicato un passaggio alla figura di Russell Westbrook, lo scorso anno tra i capri espiatori di una delle annate peggiori nella storia della franchigia.

Peggiori soprattutto se correlate al contesto: tre pluri All-Star in squadra e due ex MVP come Anthony Davis, Westbrook e LeBron James, tanti veterani a roster tra cui Carmelo Anthony e Dwight Howard, e un coach campione NBA come Frank Vogel. Nulla è invece andato come previsto, a pagare per tutti è stato coach Vogel, rimpiazzato con l’esordiente Darvin Ham, e Russell Westbrook resterà per almeno un’altra stagione come da contratto. E toccherà farla funzionare.

Jeanie Buss ha voluto difendere ancora una volta Westbrook, e indirettamente la decisione di puntare su di lui via trade appena 12 mesi fa, mal contati.

Dal mio punto di vista, ciò che posso dire è che Westbrook è stato il nostro miglior giocatore lo scorso anno“, si lancia Buss “Ha giocato tutte le partite, si è sempre fatto trovare, ha lavorato duro. Io avrei proprio voluto vedere quella squadra in salute, al completo, vincere quando Anthony Davis non gioca non è semplice. LeBron James ha avuto dei problemi fisici. Russ non ha mai mancato una partita, c’è stato tutte le sere, e io lo apprezzo tantissimo per come è e per quello che ci porta a livello di squadra“.

Definizione di “miglior giocatore” che, come riporta Amick, Jeanie Buss ha poi parzialmente ritrattato, contestualizzandola: “Avrei dovuto parlare di costanza, questa è la parola. Lo scorso anno ha giocato 78 partite su 82“.

Lo scorso anno comunque, la delusione è stata forte, non abbiamo saputo minimamente rispettare i pronostici che ci davano tra le favorite (…) e allora abbiamo fatto dei cambiamenti di cui c’era bisogno. Un nuovo coach, e sono interessatissima di vedere che cosa saprà portare di nuovo, avrà tutto il tempo e le risorse di cui avrà bisogno per costruire un programma di successo qui“.

You may also like

Lascia un commento