Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsWarriors, Curry ne mette 46 contro Memphis. Ora la sfida di Natale contro i Suns

Warriors, Curry ne mette 46 contro Memphis. Ora la sfida di Natale contro i Suns

di Michele Gibin
mike james curry

Niente di meglio per i Golden State Warriors che presentarsi alla partita di Natale contro i Phoenix Suns con la vittoria numero 26 in stagione, raccolta in casa contro una rivale della Western Conference come i Memphis Grizzlies e con 46 punti di Stephen Curry.

113-104 il punteggio al Chase Center, Golden State la spunta grazie alla sua difesa e alle triple di Curry, che chiuderà con 8 su 14 dalla distanza in 37 minuti di gioco. L’unico altro uomo in doppia cifra per i padroni di casa è Gary Payton II che fa le veci di Jordan Poole e Andrew Wiggins (protocollo Covid) e segna 22 punti con 4 triple.

Sono 19 i tiri da tre punti a bersaglio per gli Warriors in partita, a spezzare l’equilibrio è Curry con il canestro del 102-96 a 3 minuti dal termine. Sembra finita, ma Memphis con Desmond Bane e De’Anthony Melton pareggia ancora sul 102-102 appena un minuto più tardi, Golden State e Curry sono quindi abili a sfruttare gli spazi che la difesa dei Grizzlies concede buttandosi su Steph: Juan Toscano-Anderson batte Melton spalle a canestro, quindi Green lo imbecca ancora ma stavolta “Juan T” serve Payton II nell’angolo sinistro per il tiro da tre punti del 107-102 a 1:12 dal termine. Curry fa quindi in tempo a segnare il 46esimo punto della sua gara prima della sirena finale.

Nelle ultime 10 partite Memphis è stata la miglior difesa della NBA, per cui farne 46 contro di loro è un gran bel risultato” commenta Steve Kerr “E’ stata la miglior partita di Stephen Curry da almeno un paio di settimane“.

Era una vittoria che volevamo, non avevamo alcuna voglia di farcela scappare visto come andò l’anno scorso (ai play-in, ndr) e perché sono vittorie che insegnano: ti porti il peso del passato sulle spalle e vuoi tornare a proteggere il tuo campo“, aggiunge Curry.

Appaiate in vetta alla Western Conference, Golden State Warriors e Phoenix Suns daranno vita domani alla partita più importante dell’NBA Christmas Day. Suns (26-5) e Warriors (26-6) sono state fin qui le due migliori squadre della NBA davanti a Utah Jazz, Chicago Bulls e Brooklyn Nets, e nei due precedenti in stagione hanno vinto una partita per parte. Golden State sarà senza Wiggins, Poole e Damion Lee (health and safety protocol), per Phoenix sono Frank Kaminsky è attualmente infortunato.

Warriors-Suns la sfida di Natale, Kerr: “Ancora in trasferta, non è giusto”

Dopo la partita contro Memphis, coach Steve Kerr ha riflettuto sul fatto che i suoi Warriors saranno costretti a giocare la partita di Natale in trasferta per il secondo anno consecutivo: “Giocare a Natale mi è sempre piaciuto, puoi passare la mattinata con la famiglia, pranzare con loro e poi andare all’arena. In trasferta non puoi farlo ma fa parte del gioco. Per cui, giocare a Natale è un onore ma dovrebbe esserci una regola che ti impedisce di giocare a Natale in trasferta per due anni di fila, lo scorso anno siamo stati a Milwaukee e quest’anno a Phoenix, non mi pare giusto“.

Anche Draymond Green fa notare la cosa: “Kerr ha ragione, io ho tre ragazzini e mi piacerebbe passare del tempo con loro. Poi, se dovessimo giocare contro i campioni NBA in carica lo capirei, ma non è così, per cui andare a giocare fuori casa a Natale per il secondo anno di fila è un po’ frustrante. Ora dovrò spiegare ai miei figli che non ci sarò per il secondo Natale di fila, mi perderò il primo Natale della bambina più piccola“.

Questo sarà il nostro nono Natale in campo di fila, per cui vuol dire che qualcosa di buono lo abbiamo fatto“, così Stephen Curry “Certo, anche io ho tre bambini e non è facile bilanciare la famiglia col fatto di dover essere in campo a Natale“.

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