Serviva qualcosa agli Indiana Pacers per impedire che gli Utah Jazz allungassero la loro striscia di sconfitte consecutive a 7. E quel qualcosa sono state le performance di Domantas Sabonis. Il lituano ha concluso la partita con 42 punti (massimo in carriera), 6 rimbalzi e 3 assist, tirando 18 su 22 dal campo e 3 su 4 dalla lunga distanza. Con la vittoria di stanotte, i Pacers si portano a 4 vittorie dalla zona play-in della Eastern Conference grazie ad un record di 15 vittorie e 25 sconfitte.
Grazie alla prestazione di stanotte, Sabonis ha sorpassato Linas Kleiza come il giocatore lituano ad aver segnato il maggior numero di punti in una partita NBA. Kleiza aveva segnato 41 punti, da membro dei Denver Nuggets, nella partita del 17 gennaio 2008 proprio contro i Jazz. “Stasera è stata la mia serata,” ha detto l’ex giocatore di OKC nella conferenza stampa postpartita. “La loro difesa ci ha marcati in un modo che ha permesso che io fossi più libero. E io ne ho approfittato. Domani sarà diverso.”
Non solo Domantas Sabonis, c’è anche Lance Stephenson
Una grande mano l’ha data anche Lance Stephenson con una gara da 16 punti, 6 rimbalzi, 14 assist (massimo in carriera) e 4 palle rubate in uscita dalla panchina. “Lance ha molto a che fare con il massimo in carriera di Domas,” ha detto il coach dei Pacers Rick Carlisle. “Lance con la palla è uno che può far accadere molte cose. Ha la capacità di essere imprevedibile ma sotto controllo. Questo rende le cose più facili a Domas e al resto della squadra. Non si tratta solo delle statistiche. Riguarda solo un diverso tipo di energia di cui avevamo davvero bisogno, e Lance ha portato quell’energia.” Da quando è tornato ad Indianapolis, Stephenson sta viaggiando a 13.7 punti, 2 rimbalzi e 3.3 assist di media a partita, con incluse una gara da 30 punti contro i Brooklyn Nets e la prestazione di stanotte.
“È un grande. Lui è il mio uomo,” ha raccontato Domantas Sabonis del suo rapporto con l’ex giocatore degli Hornets. “Io e lui abbiamo una certa chimica nel pick-and-roll. È bravissimo nel leggere il gioco. Penso che sia migliorato. Diventando più vecchio è addirittura diventato più forte dell’ultima volta che ha giocato qua (stagione 2017-18, ndr). Continua sempre a migliorare.”

