Stephen Curry ha segnato il suo primo canestro sulla sirena in carriera per vincere una partita NBA, 105-103 al Chase Center contro i Rockets, ironicamente in una delle sue peggiori prestazioni al tiro di sempre.
Curry ha chiuso la sua gara contro Houston con 22 punti e 12 assist, e con 6 su 21 dal campo e 4 su 13 da tre punti. A 1:22 dal termine, i Rockets sono in vantaggio per 103-101, Otto Porter Jr segna due tiri liberi per il pareggio quindi Christian Wood sbaglia da tre un buon tiro, servito da Eric Gordon.
Stephen Curry si isola contro lo stesso Gordon ma il suo tiro da tre punti in step back a 43 secondi dalla fine è un mattone che sfiora appena il ferro. Mattone replicato subito dopo da Kevin Porter Jr, ma Jalen Green riesce a recuperare il rimbalzo e subire il fallo di Jordan Poole. Houston ha così ancora una chance di vincere la partita con Garrison Mathews, ma il suo da tre rimbalzo sul ferro, e quel che è peggio, lascia a Golden State ancora 5 secondi da giocare sul cronometro.
Curry ha ancora una possibilità e questa volta non la spreca, contro Porter Jr attacca in palleggio e in step back, stavolta da due punti, segna sulla sirena il 105-103 Warriors finale.
Un canestro che Steph festeggia come fosse un goal, correndo verso gli spogliatoi inseguito dai suoi compagni, una liberazione dopo un’intera partita a litigare con il ferro. Una lite che in verità per il 2 volte MVP perdura da tempo, nelle ultime 15 partite Curry sta tirando con il 35% da tre, una percentuale mai così bassa in carriera, e il 39% dal campo. I numeri nel mese di gennaio sono ancora peggiori, appena il 32% dalla lunga distanza in 10 partite giocate e 21.6 punti di media.
“Sto sbagliando tantissimi tiri e non so perché, non c’è un motivo” Così Stephen Curry a fine partita “So però che devo tornare a tirare meglio e lo farò, guardo ai miei numeri al tiro con un poco di ossessione perché so quanto lavoro ci metto. E quando i risultati che ti aspetti non arrivano, la frustrazione si accumula. So che si tratta di arrivare al massimo della forma quando conta e tutto il resto, però io sono abituato a chiedere tanto a me stesso, a uno standard molto più alto di così“.
Contro i Rockets, Golden State ha evitato un’altra sconfitta pesante dopo quella contro gli Indiana Pacers. Come da programma, Klay Thompson non ha giocato la seconda partita del back to back e Draymond Green è ancora assente per infortunio. Gli Warriors hanno rimontato nel terzo quarto uno svantaggio in doppia cifra che aveva toccato il +15 Houston nel secondo periodo.
