Se i playoffs dei Golden State Warriors sono cominciati alla grande, con due vittorie in altrettante partite nella serie contro i Denver Nuggets, parte del merito lo si deve a Jordan Poole, guardia della squadra guidata da coach Steve Kerr e autore di una prova sensazionale nella vittoria di gara 2 per 126-106 corredata da 29 punti, 5 assist e 8 rimbalzi in 34 minuti. Oltre alla solida prestazione, Jordan Poole ha avuto modo di affinare ancor di più l’intesa con Klay Thompson, guardia dei Golden State Warriors, che l’ha paragonato al due volte MVP Stephen Curry.
Tale prestazione è stata oggetto delle dichiarazioni del prodotto della Washington State University che a NBC Sports ha dichiarato: “Penso che la parte migliore di quella formazione sia che tutti facciamo le cose in modo così unico e diverso, come con Steph, ovviamente. Ad esempio il pick and roll è incredibile. Jordan è come un piccolo Steph Curry grazie alla sua capacità di fermarsi e tirare con la palla fra le mani”. Poole, Thompson e Curry hanno messo a referto 84 punti con 31 tiri segnati su 52. Quando i tre hanno giocato con Draymond Green ed Andrew Wiggins, la formazione era in vantaggio di più 28.
Thompson ha poi aggiunto: “Wiggings, lui è così bravo ad attaccare lo spazio e anche al tiro è stato fantastico quest’anno, e poi Draymond ci incolla tutti insieme con la sua capacità di giocare e difendere”.
L’allenatore Steve Kerr sembra avere una quantità infinita di decisioni quando si tratta di creare una formazione per l’incontro di gara 3 di giovedì a Denver, ma è chiaro che una formazione ancora da definire si è rivelata letale. A tal proposito Thompson ha concluso dicendo: “Questa è la nostra death lineup e penso che dovremo liberarla se vogliamo andare dove vogliamo”.

