Bam Adebayo è arrivato “solo” quarto nella classifica per il premio di difensore dell’anno per la stagione NBA 2021\22, dietro a Gobert, Bridges e al vincitore Marcus Smart, e non ha esitato a definirsi “snobbato”.
Per la verità, come per il caso di Draymond Green, la candidatura di Adebayo è stata per lo più danneggiata dalle 26 partite saltate in stagione, rispetto a Smart e Bridges soprattutto. Il centro dei Miami Heat ha comunque conquistato 128 voti, appena 8 in meno rispetto a Rudy Gobert.
L’amarezza di Adebayo sta tutta nel non essere stato inserito neppure nel terzetto di finalisti, nonostante i suoi Miami Heat abbiano terminato la stagione regolare al primo posto a Est, un altro punto a favore. “Sinceramente, è stato poco rispettoso. Io posso fare tutto quello che due dei tre che ho davanti possono fare (…) e loro tre hanno giocato in diretta TV nazionale molto di più di me, di noi. Per cui un po’ me lo aspettavo, di loro si parla di più, mentre nessuno parla mai di noi“.
“Penso sinceramente che questo sia il motivo per cui parecchia gente vince tutti i premi che vince (…) il fatto è che noi non giochiamo abbastanza in diretta TV nazionale, se così fosse stato sarei stato almeno tra i tre finalisti“.
Bam Adebayo ha viaggiato in stagione a 19.1 punti e 10.1 rimbalzi di media, con 1.4 recuperi e 0.8 stoppate a partita, gli Heat sono stati quarti in stagione regolare per defensive rating dietro ai Celtics di Smart, ai Suns di Bridges ma davanti ai Jazz di Gobert.
“Bam Adebayo può difendere su tutti gli ruoli e non è un cliché“, dice coach Erik Spoelstra “Noi abbiamo un sistema difensivo predicato sulla sua versatilità e durezza. Di difensori come lui in una lega da 450 giocatori, se ne contano sulle dita di una mano“.
