Ai playoffs NBA non si sa mai cosa aspettarsi. Il palcoscenico più bello e stimolante del mondo. Sicuramente questa notte, a Dallas, Jalen Brunson era nettamente il più motivato in campo, autore di ben 41 punti (massimo in carriera), 8 rimbalzi e 5 assist, con 6 su 10 dall’arco, portando i Mavericks sull’1-1 contro Utah. La guardia di Dallas è riuscita a trovare i giusti spazi all’interno della difesa dei Jazz che non ha potuto, la maggior parte delle volte, tenerlo fuori dall’area, concedendo così troppe penetrazioni
Il problema difensivo dei Jazz è simile a quello riscontrato nella semifinale di Conference 2021 contro i Clippers: scarsa difesa perimetrale e scarico ai tiratori lasciati liberi. Questa è stata la chiave vincente per i Dallas Mavericks che con le penetrazioni di Jalen Brunson e Spencer Dinwiddie hanno trovato poi gli scarichi per i tiri giusti. Five-out quindi per Dallas che ha infatti realizzato ben 22 triple su 37 tentativi, stabilendo il record di franchigia ai playoffs. Chi ne ha beneficiato di più è stato soprattutto Maxi Kleber.
Brunson è stato sicuramente l’MVP del match, ma senza Maxi Kleber, il risultato non sarebbe stato lo stesso. 25 punti con 8 su 11 dall’arco. Nessun tiro preso se non da tre punti. Kleber si è rivelato decisivo per aprire il campo, creando non pochi problemi alla difesa di Utah. Quelle di Kleber, infatti, sono solo 8 delle 17 triple di squadra segnate e non contestate, il numero più alto negli ultimi 10 anni di playoffs. Il tedesco in particolare ha segnato una sola tripla in meno rispetto a tutte quelle realizzate nel suo mese di marzo, durante il quale ha tirato con 9 su 51 da tre e complessivamente con il 18% dall’All-Star game a oggi.
“Ogni volta che ero libero, tiravo”, ha detto Kleber dopo la partita. “Abbiamo analizzato come giocano in difesa e devi subito essere pronto a sparare e lasciar volare via la palla”. I leader dei Jazz Rudy Gobert e Donovan Mitchell non si sono sbilanciati troppo dopo la partita, affermando che c’è tempo per migliorare e che la serie è ancora lunga, in particolare il francese ha detto: “L’unica nota positiva è che siamo solo a gara 2, possiamo ancora guardare dei filmati e capire dove abbiamo sbagliato sia collettivamente sia individualmente, poi ripartiremo da là”.
Non sono mancati poi riferimenti a Luka Doncic, ancora fermo per un problema al polpaccio, su cui si è espresso proprio Jalen Brunson: “So che sta morendo dalla voglia di andare in campo, ma deve prendersi il suo tempo”, ha detto. “So che sta facendo tutto ciò che è in suo potere per non deludere la squadra, ma deve prendere la decisione che è meglio per lui. Non so sinceramente a che punto è [nel processo di recupero], ma so solo che è uno competitivo e vuole essere là fuori. Stiamo cercando di tenerlo fermo per lui”.

