Ai Miami Heat bastano un terzo quarto da 31-22 di parziale e un super Jimmy Butler da 45 punti per portarsi avanti per 2-0 nella serie di primo turno contro dei playoffs contro gli Atlanta Hawks.
Atlanta Hawks decisi, dopo l’imbarcata di gara 1, a pareggiare il livello di intensità soprattutto difensiva di Miami. Piano che per metà partita riesce con un attacco equilibrato, che tenta di togliere con Bogdan Bogdanovic, John Collins e De’Andre Hunter pressione su Trae Young.
Gara 2 è in equilibrio perfetto per metà partita (56-54 Heat) ma dopo l’intervallo è Miami a uscire più forte. Jimmy Butler attacca il canestro sfruttando l’assenza di Clint Capela, infortunato, e si guadagna un tiro libero dietro l’altro, a metà frazione gli uomini di coach Spoelstra sono avanti addirittura per 80-66.
Una tripla di Tyler Herro fa 87-74 a fine terzo periodo, ma qui Atlanta ha il merito di non spezzarsi come in gara 1, e con un Bogdanovic efficacissimo in attacco (29 punti con 12 su 18 al tiro e 5 triple a bersaglio) torna a -4 (94-90) con 6 minuti ancora da giocare sul cronometro della partita. A 3′ dal termine gli Hawks sono ancora a -3 (104-101) ma le energie sono finite, Butler schiaccia il +5 e poi da tre punti segna per il 109-101 che di fatto chiude i conti.
Per la star di Miami è un 7-0 di parziale personale nel quarto periodo, a chiusura degna di una prova da 45 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 4 su 7 al tiro da tre, non la specialità dell’ex Bulls e Sixers. I 45 punti sono anche il massimo in carriera ai playoffs per Jimmy Butler, in una prova che ha ricordato i fasti della bolla di Orlando nel 2020.
“Però ora sono un giocatore diverso da quello di due anni fa“, assicura Butler “Il mio lavoro qui è quello di fare tutto ciò che è in mio potere per aiutare la squadra a vincere“. E se questo comporta una partita da ben 25 tiri, ben venga.
“Oggi non sono così ball-dominant come in passato, ora con Kyle Lowry abbiamo una point guard (…) siamo in generale una squadra diversa da allora“.
Del quintetto base di Miami, il solo Max Strus ha chiuso in doppia cifra. Tyler Herro dalla panchina segna 15 punti, sono invece solo 7 i minuti per Duncan Robinson, protagonista di gara 1. Per Atlanta serata no per Danilo Gallinari che in 22 minuti non segna e finisce con soli 2 punti, mentre un John Collins in crescita chiude con una doppia doppia da 13 punti e 10 rimbalzi. Dopo la prova da incubo di gara 1, ripresa anche per Trae Young (25 punti con 7 rimbalzi e 6 assist) che però fatica ancora al tiro da tre con 2 su 10.
“Butler? Mi ha ricordato Dwyane Wade“, così coach Erik Spoelstra sul 4 su 7 estemporaneo da tre punti di Butler “Mi pare un buon paragone, perché se (Butler, ndr) è in un momento del genere, con tutta la pressione addosso, e tu sei dall’altra parte, di certo non vuoi concedergli spazio per un tiro, Lui è un killer, sai che sfrutterà a suo favore il momento. Jimmy ha molte di quelle qualità“.
Per Butler anche zero palle perse zero falli, statistica curiosa per un giocatore così intenso. “Jimmy è quel tipo di giocatore, un go to guy, uno da massimo salariale, come non definirlo così? Ci sono tanti modi per esserlo e tanti modi per vincere un titolo. E lui sa come si vince, sa che occorre giocare duro su due lati, con intelligenza e intensità. E oggi lo ha fatto vedere a tutti“.
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