Accettare la sfida al tiro dei Milwaukee Bucks, sul palcoscenico NBA più importante come una gara 7, e vincerla alla grande: è ciò che ha fatto Grant Williams dei Boston Celtics, la chiave della vittoria per 109-81 contro i Milwaukee Bucks, che vale il ritorno in finale di conference per i biancoverdi.
27 punti, 7 su 18 al tiro dalla lunga distanza in 35 minuti per Williams, incredibilmente il miglior realizzatore di serata per i Celtics davanti a Tayum, Brown e Al Horford. La decisione al tiro del prodotto di Tennessee è la chiave per scardinare il piano difensivo di Milwaukee per gara 7, ovvero quello di testare la mano sotto pressione dei giocatori “secondari” di Boston come Derrick White, lo stesso Williams e in parte anche di Marcus Smart. E se con White e Smart la scommessa paga nel primo tempo, con Grant Williams non funziona.
Williams ha il merito di non smettere di tirare anche dopo qualche errore di troppo nel secondo quarto. Jayson Tatum e Jaylen Brown accettano la scelta difensiva di Milwaukee e non forzano, ma continuano a servire i tiratori negli angoli e sugli scarichi. E il pallone entra, soprattutto nel terzo quarto quando Boston si separa definitivamente (31-21 il parziale) e lascia indietro dei Bucks stanchi e ancora senza Khris Middleton.
Con un White impreciso (1 su 10 dal campo) dalla panchina è Payton Pritchard a seguire Grant Williams senza paura. Per l’ex Oregon sono 14 i punti finali, con 4 su 6 da tre.
“Grant ha vinto la partita per noi oggi, poco altro da aggiungere. Una gara 7 (…) si è fatto vedere per tutti i playoffs, dove servono uomini così, che sanno uscire dalla panchina e essere star nel loro ruolo“, così Tatum a fine gara. Per Brown, Grant Williams è diventato ora “Grant Curry (…) la difesa ci concedeva quella soluzione, e noi l’abbiamo accettata e fatto i passaggi corretti. Noi ci fidiamo dei compagni, Grant (Williams, ndr) è un buon tiratore“.
“Gli ho solo detto di continuare a tirare, e che i Bucks lo stavano rispettando ancor meno che nel resto della serie“, dice invece coach Ime Udoka “Il loro piano difensivo era su di lui e sugli altri ragazzi, volevano che fossero loro a batterli, si dal primo possesso. Ho detto loro di tirare e tirare, cos’altro avremmo potuto fare? Non andare certo contro la loro difesa, ma prendere il tiro che c’è“.
E il risultato è stato un clamoroso, visto il contesto, 22 su 55 di squadra al tiro da tre punti per Boston. I Celtics troveranno ora sulla loro strada i Miami Heat, che hanno eliminato per 4-2 i Philadelphia 76ers, Boston non raggiunge le finali NBA dal 2010.
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