Secondo Adrian Wojnarowski di ESPN, l‘unica squadra di vaglia ad avere un interesse “vero”, realistico per Kyrie Irving sarebbero i Los Angeles Lakers, anche se una trade tra i gialloviola e i Nets resta complicatissima da mettere in piedi.
Per Woj, nessuna delle altre squadre della presunta lista di destinazioni gradite a Irving, ovvero Miami, Clippers, Sixers (dove gioca James Harden…), Mavericks e Knicks, avrebbe serie intenzioni di provare ad attirare l’ex Cavs e Celtics. A New York il nome su cui si punterà dal 1 luglio è Jalen Brunson dei Mavs, con Dallas che proverà a blindarlo, per Philadelphia una reunion Harden-Irving sarebbe davvero troppo difficile da immaginare.
Gli LA Clippers attendono il rientro di Kawhi Leonard, e con la loro coppia di star con Paul George e un roster competitivo potranno tornare a puntare al titolo NBA. L’obiettivo infine non dichiarato di Miami sarebbe quello di “attendere e aspettare” che la situazione a Brooklyn costringa Kevin Durant a considerare una trade, e presentarsi con un’offerta competitiva puntando sulla volontà del giocatore.
Uno scenario in cui solo i Los Angeles Lakers sarebbero davvero motivati tentare la rimpatriata LeBron James-Kyrie Irving. Per farlo occorrerà una sign and trade e almeno un’altra squadra coinvolta nello scambio, che possa accollarsi l’ultimo anno di contratto di Russell Westbrook in cambio di scelte future al draft.
Seppure “estrema”, per Irving e i Lakers esisterebbe l’ipotesi di un Kyrie che decida di non esercitare la sua player option da 37 milioni di dollari per il 2022\23 con Brooklyn, per accontentarsi (almeno per una stagione) della midlevel exception da oltre 6 milioni di dollari di cui i Lakers disporranno. Fantascienza? Probabilmente, se non stessimo parlando di Kyrie Irving che in questa stagione, come conseguenza della sua decisione di non vaccinarsi contro il Covid e per via dell’obbligo vaccinale introdotto nello stato di New York, ha perso oltre metà del suo stipendio annuale con i Nets giocando sole 29 partite.
In uno scenario del genere, Irving potrebbe fare uno sconto temporaneo ai Lakers per poi tornare eleggibile per un’estensione pluriennale dal 2023.

