Lenta ma inesorabile. La tanto attesa risalita dei San Antonio Spurs è puntualmente arrivata ed è coincisa guarda caso col rientro del MVP delle ultime Finals: Kawhi Leonard. Il “2” ha dato quella spinta in più nella rincorsa ad una migliore posizione nel ranking ad Ovest. Nel mese di Gennaio gli Spurs hanno infatti vinto 10 partite sulle 13 disputate e sono risaliti al sesto posto, causa anche la flessione dei Dallas Mavericks.
Questo cambio di marcia è la naturale conseguenza di ciò che si diceva appena un mese fa: “i tanti infortuni stanno condizionando negativamente la stagione degli Speroni, aspettate che rientrino tutti..”. Ed ecco che sono tornati i veri Spurs, o quasi. Se si esclude il tracollo di Chicago, i Campioni in carica hanno fatto registrare buone prestazioni (vedi vittorie con Portland e Suns), favoriti tuttavia da un calendario agevole.
La notizia più positiva è che l’infermeria è quasi vuota, se si esclude Belinelli, che dovrebbe comunque rientrare a breve. Leonard, assente per gran parte di questa prima metà stagione, si è subito issato a leader, sia nella metàcampo offensiva con 15.3 PPG, che soprattutto in quella difensiva.
(nella foto Kawhi Leonard a colloquio con coach Pop)
La squadra è tornata a beneficiare di quegli equilibri che l’avevano fatta nel Giugno passato. I Big Three sono di nuovo al completo coi rientri ormai definitivi di Parker e Ginobili e il supporting cast può contare su Splitter e Mills, anch’essi a lungo fermi ai box. Novità delle ultime ore l’aggiunta al roster di Reggie Williams con un contratto di dieci giorni, che va a sostituire JaMychal Green. Ma soprattutto c’è da celebrare l’ennesimo record di Tim Duncan. Per il caraibico quindicesima convocazione all’All Star Game, figlia di una stagione da 14.7 PPG e 10 RPG.
Con la partita di stanotte contro una diretta contendente ad Ovest, i Los Angeles Clippers, si andrà a chiudere questo più che positivo mese di Gennaio. Febbraio vedrà subito gli Spurs impegnati in casa contro i non eccezionali Magic e Heat, ma alle porte una serie di ben nove partite di fila in trasferta, tra cui quelle a Golden State, Toronto, Los Angeles (sponda Clippers), Portland e Phoenix.
Dopo questo trittico terribile si avrà un quadro più preciso di quella che potrà essere la posizione finale degli Spurs ad Ovest, anche se l’idea di coach Popovich è sempre quella di sacrificare qualche vittoria nella stagione regolare, pur di aver il roster al completo per i Playoff. C’è da scommettere allora su un utilizzo e su un minutaggio ridotto per i Big Three in questa lunga serie di trasferte, obiettivo quello di farli rendere al massimo nella Post Season. Del resto, #itsallaboutwinning!
Per NBAPassion,
Francesco Bocchini



