Nonostante lunedì 2 febbraio si sia interrotta allo Smoothie King Center di New Orleans la striscia impressionante di vittorie che ha accompagnato gli Atlanta Hawks durante tutto il mese il gennaio, la settimana appena trascorsa rimarrà probabilmente scolpita indelebilmente nelle menti di molti tifosi. Questi ultimi, oltre all’orgoglio per il primo posto nella conference oramai quasi indiscusso, potranno anche probabilmente vantarsi di aver visto registrare il miglior record Nba di vittorie consecutive in un solo mese dalla propria franchigia (ben 19W!) chiudendo così con 3 vittorie e una sola sconfitta gli ultimi 4 incontri. Andiamo quindi ad analizzare l’intera settimana condita dal record che probabilmente rimarrà impresso a lungo negli archivi Nba.
Partite
30 gennaio
Alla Philips Arena arrivano gli altalenanti Portland di un Lamarcus Aldrige alla prese con un infortunio del quale non sembra troppo preoccupato. L’ala grande dei Blazers difatti non solo non da l’idea di stringere i denti per il dolore, ma sembra quasi giovare dell’infortunio stesso come dimostrato già nella precedente sfida contro Cleveland in cui aveva collezionato 38 punti e 11 rimbalzi (un po’ tantini per uno al quale la propria diagnosi definiva quantomeno 2 mesi di stop!) ripetendosi con una prova da 37 punti e 10 rimbalzi.
Al momento della palla a due entrambe le squadre si innescano e senza sosta infieriscono l’una sull’altra come se i momenti decisivi del macth si stessero già giocando. Nei primi 12 minuti è vietato prendere boccate d’ossigeno e il massimo margine di distacco raggiunto conta solo 3 lunghezze. E’ tuttavia Portland a prevalere chiudendo sopra di 2 il primo quarto. Storia simile per il secondo periodo, con gli ultimi 3 minuti insaporiti dallo show targato Lamarcus Aldridge che realizza negli ultimi 4 possessi finali degli ospiti un totale di 9 punti. Halftime che arriva con il punteggio di 51-50 Portland. Gli Hawks perdono il pelo ma non il vizio e pur lasciando il terzo parziale a favore dei Blazers, non è così per il quarto. Questa volta gli uomini chiave si rilevano quelli partiti dalla panchina; Dennis Schroder e Mike Scott ci tengono infatti a ribadire il perché del record di 38-8 riportato in parte al nome della città che rappresentano. Non solo si concretizza la “mini” rimonta ma viene firmato anche il sorpasso sugli stessi Blazers. Gli ultimi cinque minuti sono conditi da un inutile tentativo degli ospiti di riportare la partita nelle loro mani, che invece vedono sfilare con il punteggio di 101-95 Atlanta.
31 gennaio
E’ sabato sera e, anche se gli avversari non sono tra i più temuti e “affascinanti” della lega, la Philips Arena è piena. Probabilmente molti sanno che la franchigia della Georgia quella sera potrebbe riscrivere la storia non solo della franchigia stessa ma di tutta la Nba. Ebbene si, le 19W consecutive in un solo mese sono ad un passo dal concretizzarsi per i ragazzi di coach Budenholzer e le circostanze sono oltremodo favorevoli: il pubblico è quello di casa e l’avversaria è Philadelphia (si, proprio quella dal record di 10-37).
Pressione o no, Atlanta gioca fin dall’inizio come se la sfida contasse esattamente come una delle 47 gare già giocate da Ottobre a seguire. Il parziale del primo periodo è una sentenza, con i falchi che guardano i poveri Sixers da una bellezza di 12 lunghezze avanti. Philadelphia però non si scoraggia e prova a tenere il passo, sopratutto dopo la pausa. Il parziale del terzo periodo dice 22-32 e i Sixers si aggrappano alle cifre dall’arco di Thompson (4-6 da tre). La partita evolve diversamente da come i pronostici e l’avvio di gara stesso avevano invece ipotizzato, il sorpasso 83-81 firmato da Noel a 3 minuti dal termine fa trasparire uno stato di apprensione nelle facce dei presenti. Atlanta deve affidarsi quindi all’esperienza del suo lungo Al Horford che prima pareggia i conti e poi allunga sul +3. La partita si conclude con il punteggio di 91-85 per gli Hawks e l’entrata di questi ultimi nei libri di storia della Nba.
2 febbraio
Ci ha pensato Anthony Davis di fronte ai propri tifosi a spegnere i sogni dei sostenitori della Philips Arena di rincorrere in ulteriori record, arrestando Teague e compagni con una prestazione da 29 punti e 13 rimbalzi. Allo Smoothie King Center di New Orleans la differenza la fa la lotta ai rimbalzi, vinta dai padroni di casa per 52-32 rimbalzi. Per l’appunto, per quanto vi sia stata una forma di parallelismo a livello di percentuali (circa 50% per entrambe le squadre), gli 8 extrapossessi permettono ai padroni di casa di tenere testa alla corazzata Atlanta che una volta persi i primi due parziali nella prima metà (55-42) non riesce più a rientrare veramente in partita vedendo arrivare la prima sconfitta nelle ultime 20 partite con il punteggio di 105-100.
4 febbraio
Rientrata al cospetto dei propri tifosi, la squadra della capitale della Georgia non sembra essersi fatta abbattere dalla sconfitta fuori casa, riprendendo da dove aveva lasciato 4 giorni prima contro Philadelphia. Questa volta la vittima è la rivale Washington Wizards di Wall. Come nelle precedenti gare Teague e compagni allungano nei primi due periodi arrivando alla pausa con il punteggio di 59-46. Il terzo periodo vede invece un tentativo di rientrare in partita da parte dei Wizards trascinati dalla propria point guard che chiuderà con 24 punti e 9 assist. Dall’altra parte invece ottima la prestazione di Teague da 27 punti e 8 assist che trascina i suoi al 41esimo successo in stagione. Ottima nelle file di Atlanta anche la prestazione del sempre più consolidato Al Horford da 21 punti e 13 rimbalzi.
Settimana prossima
La settimana vedrà Atlanta impegnata in 4 incontri: 2 attesissimi e intensissimi contro i Golden State di coach Kerr e i Memphis di Gasol e 2 più leggeri contro l’ultima della conference, i Minnesota Timberwolves e l’altra squadra in ricostruzione, i Boston Celtics. I primi due scontri in particolare saranno molto probabilmente utili a delineare quello che sarà un profilo della squadra sempre più prossimo a quello che possiamo per adesso immaginare nella post regular season.
Per NBA Passion
Davide Freschi



