Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsSwin Cash “Voglio diventare la prima donna GM nella NBA”

Swin Cash “Voglio diventare la prima donna GM nella NBA”

di Michele Gibin
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Swin Cash, oggi vice president of basketball operations and team development per i New Orleans Pelicans, sarà tra i 12 inseriti nella James Naismith Basketball Hall of Fame per la classe 2022, quella in cui verrà inserito ad esempio anche Manu Ginobili.

Cash è stata dal 2002 al 2016 una delle più grandi giocatrici WNBA di sempre, con 3 titoli WNBA vinti in carriera e 2 medaglie d’oro olimpiche nel 2004 a Atene e nel 2012 al Londra.

La sua ultima stagione da giocatrice, Swin Cash la spese alle New York Liberty e dopo il ritiro nel 2016, per lei sarebbe iniziata subito una seconda carriera da executive nel mondo del basket, e soprattutto della NBA. Il primo ruolo da dirigente fu per lei quello di director of franchise development alle Liberty, nel 2017, e la grande occasione nella National Basketbal Association sarebbe arrivata solo due anni più tardi a New Orleans.

Occasione arrivata anche grazie a Teresa Wheaterspoon, altra Hall of Famer, e a David Griffin che nel 2017 aveva appena lasciato il posto di general manager dei Cavaliers di LeBron James, ed era rimasto impressionato da Cash. Tanto da prometterle “una chiamata” semmai Griffin fosse tornato in un front office NBA.

Cosa che sarebbe avvenuta nel 2019, con il riassetto dei Pelicans dopo il licenziamento di Dell Demps. David Griffin fu nominato vice presidente della franchigia e accanto a sé volle l’ex Treviso e CSKA Mosca Trajan Langdon, e Swin Cash.

Oggi Cash, che si prepara alla cerimonia per la Hall of Fame, ha raccontato a ESPN che il suo obiettivo, dopo una carriera così vincente sul campo e una ascesa così veloce tra gli uffici di una delle franchigie NBA più giovani e interessanti, è quello di diventare la prima donna general manager nella storia della NBA. “Quando mi hanno comunicato che sarei entrata nella Hall of Fame, l’ho sentita come una summa della mia carriera e della mia vita fino a oggi. Ma io so che ci sono ancora grandi cose che mi attendono. Guidare un front office NBA? Questa è una di quelle“.

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