Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsCeltics, parla Wyc Grousbeck: “Attenzione a non sopravvalutarci”

Celtics, parla Wyc Grousbeck: “Attenzione a non sopravvalutarci”

di Michele Gibin
wyc grousbeck celtics

Il proprietario dei Boston Celtics Wyc Grousbeck non vuole commettere l’errore di considerare la sua squadra come una grande favorita per il titolo NBA 2023, e predica cautela: “Penso che la nostra corsa ai playoffs lo scorso anno sia stata un poco sopravvalutata”.

Così Grousbeck al Boston Globe, parlando delle prospettive dei Celtics per la nuova stagione. “Penso che ciò che abbiamo fatto lo scorso anno sia stato un poco sopravvalutato dal pubblico. Siamo andati in finale e a sole due vittorie dal titolo, bene, ma se ci guardiamo indietro, la serie contro i Nets fu dura, e abbiamo impiegato 7 partite per battere Bucks e Heat. E poi abbiamo perso contro Golden State. Per cui, non siamo secondo me i favoriti d’obbligo per ripeterci a Est l’anno prossimo“.

Per Grousbeck, “siamo comunque lì, ci sono 5-6 squadre che possiamo definire contender e noi siamo tra queste. Abbiamo aggiunto Malcolm Brogdon e Danilo Gallinari, che poi si è fatto male, a un gruppo che era già di qualità. Ma voglio essere cauto e non peccare di troppa fiducia, non voglio assolutamente che ci sopravvalutiamo“.

I Celtics esplosero lo scorso anno nella seconda parte di stagione, dopo un inizio in cui erano scesi anche sotto al 50% di vittorie, L’arrivo sul mercato di Derrick White da San Antonio diede più difesa e varietà alle rotazioni di coach Ime Udoka, e i progressi in attacco di Marcus Smart e soprattutto di Jayson Tatum e Jaylen Brown furono una delle chiavi della rimonta fino alla testa di serie numero 2 a Est di fine regular season.

Il proprietario dei Celtics ha raccontato di “aver dato a Brad Stevens carta bianca” durante il mercato 2022 per migliorare la squadra. “Non eravamo forti abbastanza, E lui ha fatto davvero di tutto per migliorarla (… ) il modo in cui ha costruito la squadra è stato spettacolare“. Stevens avrà per Grousbeck “luce verde” per spendere ancora se necessario nonostante la luxury tax e i circa 200 milioni di spesa totale per il roster nel 2022\23. “I soldi non sono un problema, questo roster ne è la dimostrazione“.

Ciò che il proprietario dei Celtics teme oggi sono le aspettative alte nei confronti di una squadra capace l’anno scorso di tornare alle NBA Finals, per la prima volta dopo il 2008. “Sono un po’ in apprensione, le pressioni saranno enormi e lo scorso autunno ad esempio crollammo sotto pressione (…) spero di vedere la squadra partire forte e prendere tutti a calci ma non saprei, per questo dico che non dobbiamo fare l’errore di sopravvalutarci. Non abbiamo vinto nulla, nessun banner da appendere. Siamo solo una delle squadre che possono lottare per vincere“.

Grousbeck ha anche parlato dei piani dei Boston Celtics per omaggiare la memoria e la figura di Bill Russell, il più grande giocatore della storia della franchigia, scomparso a 88 anni lo scorso 31 luglio. “Stiamo organizzando delle celebrazioni, d’accordo con la moglie e la famiglia di Bill, e vogliamo fare le cose alla perfezione. Ci sarà un ricordo alla prima partita, poi avremo sul parquet un simbolo, così come sulle maglie. La cosa importante è fare qualcosa di cui la famiglia sia contenta, a oggi non sappiamo ancora che tipo di celebrazioni faremo“.

You may also like

Lascia un commento