Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsBen Simmons: “Cercavo solo aiuto e i Sixers non me l’hanno dato”

Ben Simmons: “Cercavo solo aiuto e i Sixers non me l’hanno dato”

di Filippo Beltrami

Tutti sanno che la storia d’amore tra Ben Simmons e i Philadelphia 76ers non è finita nel migliore dei modi, anzi. In una recente intervista, il giocatore dei Brooklyn Nets ha detto di non aver ricevuto nessun tipo di aiuto per quanto riguarda la sua salute mentale. “Mi trovavo in una così brutta situazione dove cercavo solamente di provare a fare qualcosa e loro mi dicevano dietro qualsiasi cosa, ovviamente non aiutandomi. E tutto quello che cercavo io era solo aiuto,” ha raccontato Simmons nel podcast di JJ Redick “The Old Man and the Three”.

Non l’ho sentito (l’aiuto, ndr) da nessuno. Ne dagli allenatori e neanche dai miei compagni, non intendo tutti i compagni perché c’erano dei grandi ragazzi in quella squadra con cui ci esco ancora e che sono miei amici, e non sentendolo non trovavo a mio agio in quel posto.” Simmons è poi passato ai Nets nella trade che a febbraio ha portato James Harden e Paul Millsap a Philly. Il nativo di Melbourne ha saltato tutta la stagione 2021-22 a causa di un problema alla schiena che l’ha portato ad aprile a dover essere operato.

“Rivers mi ha costretto ad allenarmi nonostante io l’avessi avvisato,” ha raccontato Ben Simmons

Il prodotto di LSU ha anche rivelato di essere stato espulso dall’allenamento da parte di Doc Rivers poiché era una “distrazione” per la squadra. “Avevo parlato a Doc prima dell’allenamento. Gli ho detto: ‘Doc non sono pronto. Mentalmente. Non sono pronto. Per favore, capiscimi.’ Ho provato a farglielo sapere prima e lui mi ha detto: ‘Bene, ti farò allenare comunque.’ E io gli ho detto: ‘Va bene’. Poi mi ha detto di entrare. Io l’ho guardato e mi ha messo dentro dopo un minuto dall’inizio dell’allenamento. Prima di tutto voglio dire che nessuno lo stava facendo, e che lui l’ha fatto apposta.

Sembrava che tutti ce l’avessero con me. Prima venivo multato perché non facevo pesi, nonostante fossi uno dei più forti della ca**o di squadra. Poi hanno cominciato a multarmi anche per le cose più piccole. Era solo un crescendo. Ovviamente io non ho gestito bene la cosa, ma neanche loro e le persone che avevano il potere l’hanno fatto.” La prima scelta del draft del 2016 ha poi raggiunto un accordo con i Sixers per recuperare una parte dei quasi 20 milioni di dollari che gli era stati trattenuti. “Non mi interessano i soldi,” ha detto Simmons a Redick. “Non si tratta dei soldi per me ora. Io cerco pace e felicità. Voglio stare in un posto tranquillo. Non mi interessa cosa mi costerà questo. La mia pace è più importante dei soldi.”

“La gente su internet si inventa troppe cose,” ha detto il ROY del 2018

Sempre nel podcast dell’ex giocatore dei Magic, il 3 volte All-Star ha voluto sfatare una voce che lo accusava di aver lasciato la chat di gruppo prima di gara 4 della serie contro i Boston Celtics. “Questo è ciò che odio di internet. La ca**o di gente che si inventa le cose e poi viene presa troppo sul serio. Ma no, non ho lasciato la chat di gruppo. In realtà ho mandato un messaggio a Patty (Mills, ndr) in cui gli chiedevo se l’avessi fatto. Ero così confuso e lui mi ha detto: ‘Non ha detto niente nessuno sulla chat di gruppo per tipo un mese.’ Non c’era nessuno che parlava sulla chat quando eravamo ai playoffs.”

Ora Ben Simmons sembra trovarsi in un posto gradito e pronto per iniziare la nuova stagione insieme a Kevin Durant e Kyrie Irving. “Ci sarà da divertirsi. Non sto nella pelle. Sono così emozionato. Ho un nuovo numero e una nuova maglia. Non vedo l’ora. Penso che se riusciamo ad essere tuti sulla stessa lunghezza d’onda, potremmo essere i campioni. Questo è l’obbiettivo finale.”

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