Home NBA, National Basketball AssociationNBA DraftDraft 2015Draft prospects 2015: #27 Justin Anderson

Draft prospects 2015: #27 Justin Anderson

di Gabriel Greotti

Eccoci giunti alla chiamata numero 27 del nostro mock draft, nella rubrica che analizza i migliori 30 prospetti della NCAA che saranno, con ogni probabilità, i candidati a fare il salto di qualità tra i professionisti della NBA nella prossima stagione. Oggi è il turno di Justin Anderson.

Biografia

Justin Lamar Anderson nasce il 19 novembre 1993 da Kim e Edward Anderson II a Montross, in Virginia. Justin ha una sorella ed un fratello entrambi più grandi di lui, Resha ed Edward III. Proprio il fratello ha giocato come cestista nella squadra universitaria della University of Mary Washington. Justin ha frequentato la Montrose Christian High School, nella quale è rimasto sino al 2012, prima di trasferirsi all’università, nello stato del Virginia, dove è entrato subito a far parte della squadra dei Virginia Cavaliers, con cui milita da tre stagioni (la terza è quella in corso). Con la sua attuale squadra Anderson ha ottenuto vari riconoscimenti, tra cui ricordiamo la partecipazione al Corpus Christi Challenge All-Tournament Team e il premio di miglior sesto uomo ACC Sixth Man Award (Media) nel 2014, nonchè il Barclays Center Classic All-Tournament Team nella stagione 2015, quella corrente. Nelle sue tre stagioni trascorse nella University of Virginia, Anderson ha avuto un calo delle sue statistiche e percentuali al secondo anno, dove però ha avuto anche un minutaggio inferiore rispetto alla prima stagione, ma nella stagione corrente è in netto miglioramento.

Altezza: 198 cm
Peso: 102 kg
Ruolo: SG/SF
College: Virginia

Justin Anderson contro Duke

Justin Anderson contro Duke

Statistiche

Nei tre anni trascorsi con i Virginia Cavaliers, di cui il terzo è in corso, Anderson ha mostrato un buon miglioramento sotto il profilo delle statistiche. Al primo anno il giocatore ha mostrato qualche limite nelle percentuali, e nonostante il sostanzioso minutaggio, 24′ a partita di media per il ragazzo classe ’93, le statistiche medie sono state di 7.6 punti, 3.3 rimbalzi, 2.3 assist con il 42% dal campo ed il 30% da oltre l’arco dei 3 punti. La fase difensiva è quella che, nel primo anno di NCAA, ha contraddistinto le doti del ragazzo: 1.2 stoppate e 0.9 rubate a partita sono statistiche, soprattutto la prima, piuttosto inusuali per un ragazzo di “soli” due metri al primo anno di università. Nella stagione successiva, Justin Anderson ha fatto da sesto uomo per la sua squadra, e ha visto ridursi, anche se di poco, il minutaggio. Nonostante questo,in 21 minuti di impiego medio, le statistiche del ragazzo non hanno subito particolari cambiamenti: 7.8 punti, 3.2 rimbalzi, 1.5 assist, 0.8 stoppate e 0.4 rubate a partita le medie mantenute da Anderson, che ha visto un calo sì nella fase difensiva ma anche nelle percentuali, calando al 40% dal campo e 29% da 3 punti le sue percentuali realizzative già non esaltanti. Veniamo alla stagione in corso, quella che ad Anderson sta regalando più soddisfazioni: il minutaggio è salito ad una media di 29 minuti, e le statistiche medie sono salite a 13.4 punti, 4.3 rimbalzi, 2 assist, 0.5 stoppate e 0.7 rubate a partita. Si registra ancora un calo nella fase difensiva dunque, ma le percentuali sono in netta ripresa: 48% dal campo e 48% da oltre l’arco dei tre punti, a conferma degli ottimi progressi dalla lunga distanza.

John Paul Jones Arena, la casa dei Virginia Cavaliers

John Paul Jones Arena, la casa dei Virginia Cavaliers

 

 

 

 

 

 

Pregi

Anderson è un giocatore versatile, grazie alla sua forza fisica ed alla sua velocità è una minaccia in difesa per qualsiasi guardia o ala piccola, dato che ha la rapidità di piedi necessaria per difendere su guardie veloci nei movimenti ed ha la forza che si richiede per andare a difendere sia in post alto che in post basso. In attacco ha fatto passi da gigante, mostrando ottimi miglioramenti dalla media-lunga distanza, diventando così una vera e propria minaccia da ogni posizione. Sa trovare molto bene i compagni di squadra ed è in grado di leggere molto bene le transizioni offensive.

Difetti

Buono in molti aspetti del gioco ma non eccelso, i molti turnover e la gestione di palla non sempre perfetta non gli consentono, ad oggi, di essere considerato un potenziale starter tra i professionisti. Dovrà limitare le palle perse e migliorare il proprio trattamento di palla se vorrà ritagliarsi un ruolo al piano superiore.

Ecco il video scouting report del giocatore:

https://www.youtube.com/watch?v=qIdM2VURdz8

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