Uno dei rumors principali della scorsa settimana NFL era quello che riguardava il futuro della proprietà degli Washington Commanders. L’owner della squadra della capitale, Daniel Snyder, e sua moglie Tanya, co-proprietaria, hanno assunto la Bank of America Securities “per esplorare potenziali transazioni che coinvolgono il team“. La notizia ha rubato l’occhio di diversi imprenditori e milionari americani (e non) interessati ad entrare in un mercato importante come quello americano.
Tra i diversi nomi spuntati è presente anche quello della Star dei Brooklyn Nets, Kevin Durant, il quale è da sempre un fan della franchigia e si è detto: “in attesa di vedere cosa accadrà“.
Kevin Durant sulla possibilità di entrare nella proprietà degli Washington Commanders: “In un mondo perfetto ne farei parte”
KD non ha mai nascosto al pubblico il suo tifo, che si porta appresso fin da bambino, verso la squadra NFL della sua città natale. L’ex giocatore di Warriors e Thunder, infatti, ha già dichiarato che spera di poter far parte del nuovo gruppo che acquisirà la proprietà del team.
“In un mondo perfetto, farei parte del gruppo che acquisirà i Commanders. Mi piacerebbe molto poterlo fare, mi piacerebbe dare un po’ dei miei soldi per far parte della società della mia squadra del cuore. Vedremo come andrà, io spero che ad acquistarla sia qualcuno con cui ho contatti, così da poter entrare nella proprietà. Ho sentito che si fanno i nomi di Jeff Bezos e Jay-Z , ma ancora è presto per dare nomi certi“
John Keim, giornalista di ESPN, ha recentemente riportato la notizia che il proprietario di Amazon, Jeff Bezos, è interessato all’acquisto degli ex Football Team e che potrebbe fare un’offerta per l’acquisto. Confermato anche il nome di Jay-Z, che potrebbe collaborare con il miliardario americano. Questi sarebbero tutte personalità con cui Durant ha contatti e che con cui sarebbe più facile la collaborazione. Tra i nomi più papabili, però, sono stati fatti anche quelli di Mat Ishbia e Byron Allen. I due si era entrambi già interessati per l’acquisto di un’altra franchigia NFL (i Denver Broncos) e potrebbero questa volta riuscire nel loro obiettivo.
Durant, come gran parte dei tifosi della franchigia, si è detto sorpreso nel sapere sapere che Snyder stesse pensando alla vendita. Per lui Daniel è una figura importante della squadra, fin da piccolo se lo ricorda come owner della sua squadra del cuore.
“Voglio dire, da quanto tempo è proprietario? Da più di 20 anni! Probabilmente è l’unico proprietario che conosco da quando ho ricordi del mio tifo per i Redskins/Commanders. Per questo è decisamente scioccante vederlo in cerca di un acquirente. Questa squadra è il suo bambino e spiace che lui se ne debba separare. Le squadre della NFL sono preziose e separsene è difficile. Però sono sicuro che avrà tanti acquirenti che potranno rivalere il suo posto degnamente. Washington è una squadra storica e che tutti vorrebbero gestire. Fa parte di un campionato economicamente impareggiabile ed è una delle squadre più redditizie nello sport, quindi sono sicuro che ci saranno molti offerenti che terranno alto il nome della società“.
La star dei Nets pronta a buttarsi in una nuova avventura: “Sarebbe scelta di cuore, non economica”
Kevin Durant ha già una discreta esperienza come proprietario di minoranza di società sportiva professionistiche. Il numero 35 dei Nets, infatti, acquistato nel 2020 il 5% Philadelphia Union della MLS (finalista sconfitta del campionato appena concluso), con la possibilità di acquistare un altro 5% in futuro. A marzo di quest’anno, invece, è diventato un proprietario di minoranza del club NY/NJ Gotham FC della National Women’s Soccer League. Ad ottobre, infine, è diventato co-owner di un team di pickleball, insieme al socio in affari Rich Kleiman.
Nonostante ciò, KD, ha detto che l’eventuale entrata in società nei Washington Commanders sarebbe diversa dalle entrate, perché sarebbe una scelta di cuore.
“Probabilmente rimarrei più un fan che una persona con interessi nella squadra. Per me fare ciò sarebbe qualcosa di fantastico per me stesso e per la mia famiglia, da sempre tifosa della squadra della nostra città. Sarebbe qualcosa di incredibile far parte di quel gruppo e credo farebbe bene anche a loro avere un tifoso, ancora prima che un uomo d’affari, nella società. Per me sicuramente sarebbe un sogno avvicinarmi alle dinamiche della squadra. Vedere da vicino e imparare come si muovono e rapportano la proprietà, il front-office, gli allenatori e anche i giocatori“.
Durant spera di poter entrare nella prossima proprietà della franchigia della capitale, però è anche cosciente che non sarà facile. Ovviamente il suo nome, la sua notorietà e i suoi risultati sono un bel biglietto da visita. Però KD sa che tutti i soldi che ha guadagnato, dentro e fuori dal basket, non bastano per reggere un’asta contro i contendenti sopra citati.
“Ovviamente mi farebbe piacere far parte della prossima proprietà dei Commanders. Però non ho così tanti soldi. O meglio non abbastanza soldi per andare dal prossimo proprietario e dirgli: Senti amico fammi prendere un pezzo della squadra. Quindi, per far si che io entri nella società, dovrebbe funzionare in qualche altro modo. Mi piacerebbe entrare, non lo nascondo, ma se devo essere onesto e realista dubito che accadrà. È una squadra da 5/6 miliardi di dollari… troppi per me“.
Futuro della squadra? Per KD la strada presa è quella giusta
Durant, nel finale di intervista, parla anche del lato tecnico della squadra paragonandola a un gigante addormentato all’interno della NFL. L’ex Warriors, infatti, crede che i tanti giovani di talento a roster possano presto far tornare Washington a vincere con costanza e farla diventare una squadra da playoffs.
“Il nostro mercato è incredibile. C’è molto supporto da parte dei fan alla squadra ed essendo la capitale ci sono anche molti soldi. Sento che la squadra abbia lavorato sul mercato negli ultimi due anni. Abbiamo alcune basi che possono aiutarti a vincere le partite. Quindi penso che i Commanders possano essere una destinazione attraente, indipendentemente dai risultati della stagione. C’è un bel e nuovo progetto dietro e si vede da come hanno ricostruito il roster della squadra, lo stadio e il marchio/brand della franchigia. So che abbiamo avuto alcune stagioni perdenti, ma il futuro non è bui e come fan sono entusiasta del lavoro fatto fino ad ora. Sono anche stupito della decisione di vendere di Snyder, ma allo stesso tempo sono curioso di vedere chi saranno i successori e di capire se e come miglioreranno ancora la squadra“.

