Ogni decisione spetterà come ovvio a coach Steve Kerr, ma il general manager dei Golden State Warriors Bob Myers ritiene che un passaggio in G-League per James Wiseman e Jonathan Kuminga possa fare bene ai due giocatori, soprattutto nel caso in cui le modifiche alle rotazioni dovessero togliere loro dei minuti.
“Penso che sia un’opzione, so che per tante persone il pensiero di scendere in G-League sembri chissà cosa, ma io non la vedo così. Ormai scendere e giocare due partite lì e poi tornare in squadra è una cosa abbastanza comune“, così Myers “A loro serve soprattutto giocare. E se nella NBA non riescono a ricavarsi abbastanza minuti, ne parleremo con coach Kerr e con lo staff (…) per vedere qual è la cosa migliore da fare, sono loro ad avere il polso della situaizone ogni giorno“.
Gli Warriors hanno iniziato la stagione in maniera negativa (4-7 il record) e l’unico giocatore al momento immune dal calo generale è stato Stephen Curry, che sta giocando da MVP. Kerr si è trovato a gestire delle rotazioni lunghe, con Wiseman, Kuminga e giocatori come Jordan Poole, Moses Moody, Donte DiVincenzo, JaMychal Green e Ty Jerome a cui trovare spazio. La divisione salomonica dei miniti applicata da Kerr nelle prime partite non ha pagato, il coach ha annunciato cambi qualcuno potrebbe trovarsi panchinato senza particolari demeriti.
James Wiseman ha giocato 10 partite fin qui, con 13.8 minuti di media che sono quasi 7 di meno rispetto ai 21.4 giocati ormai due anni fa, da rookie. Per Jonathan Kuminga i minuti sono stati appena di più, 14.0 in 8 partite disputate, ma sempre meno rispetto allo scorso anno quando furano 16.9 in ben 70 gare.

