L’ex arbitro NBA Ken Mauer, assieme ai colleghi Mark Ayotte e Jason Phillips, ha fatto causa alla NBA dopo che i tre erano stati licenziati perché si erano rifiutati di fare il vaccino anti-Covid, obbligatorio per i direttori di gara nel 2021.
Prima della stagione NBA 2021-22, la NBA aveva reso obbligatoria la vaccinazione per arbitri, allenatori e staff, inservienti e lavoratori delle arene ma non per i giocatori. Ken Mauer, veterano dei fischietti NBA dal 1986, si era vista respinta la sua richiesta di esenzione dal vaccino “per motivi di credo religioso“, e preso atto della sua intenzione di non procedere, la lega lo aveva sospeso, assieme a Phillips e Ayotte per gli stessi motivi.
Ora i tre ex arbitri NBA si sono rivolti al tribunale federale di Manhattan. La loro versione è che la NBA abbia “imposto l’adesione a un trattamento igienico” e non considerato adeguatamente gli impedimenti di carattere religioso addotti. Nella citazione, i tre ex fischietti NBA chiamano quello della lega “un ultimatum” (“jab or job ultimatum”), e segnalano come la NBA stessa si sia rifiutata di reintegrarli per la stagione 2022-23 anche dopo che l’obbligo vaccinale per gli arbitri era stato rimosso.
Nell’atto di citazione, i legali di Mauer, Ayotte e Phillips definiscono quella della NBA “una persecuzione“, e l’accusano di aver violato diritti civili federali e la legge dello Stato di New York. L’obiettivo sarebbe un risarcimento per danni materiali e di reputazione.
Ken Mauer è stato arbitro NBA per 35 anni, Mark Ayotte per 17 e Jason Phillips per 19, e prima della sospensione copriva il ruolo di vice president of referee operations e replay center principal, della sede di Seacaucus, NJ.
Nel febbraio 2022, Mauer aveva raccontato di essersi rifiutato di fare il vaccino per motivi etico-religiosi, sostenendo che per realizzarli, le aziende farmaceutiche avessero utilizzato “tessuti prelevati da feti abortiti“.

