Presentarsi per suonare e essere suonato, è quello che è successo al Madison Square Garden di New York a Trae Young, che ha giocato con i suoi Atlanta Hawks contro i Knicks con la scritta “king of Broadway” sulle scarpe.
In campo però stavolta le cose sono andate diversamente per l’autoproclamatosi re, i Knicks hanno dominato per 113-89 e limitato Young a soli 20 punti con 6 assist e 4 palle perse, con -26 di plus\minus che è stato anche il peggiore per i suoi. Atlanta ha inoltre perso per un infortunio alla caviglia sinistra Dejounte Murray dopo appena 4 minuti di gioco.
I Knicks, in una cattiva serata di tiro per Jalen Brunson e RJ Barrett, hanno trovato energia dalle nuove rotazioni di coach Tom Thibodeau e da Quentin Grimes (23 punti con 5 triple) e Miles McBride. A dominare sotto canestro contro Clint Capela ci ha però pensato il miglior Julius Randle della stagione, che ha chiuso con 34 punti, 17 rimbalzi e 5 assist con 6 su 12 al tiro da tre.
Per gli Hawks, già senza John Collins e De’Andre Hunter infortunati, una serata da incubo in attacco per Bogdan Bogdanovic che chiude con 3 su 16 al tiro e 0 su 10 da tre punti, difficile in queste condizioni andare lontano.
Perché, in queste condizioni e dopo una settimana calda per lui con il diverbio con coach Nate McMillan, e con i giornalisti alcuni giorni dopo, Trae Young abbia trovato una buona idea presentarsi al Garden da “re di Broadway”, resta un mistero. é vero, gli Hawks avevano vinto 4 delle ultime partite giocate a New York e i playoffs del 2021 furono un’esibizione degna del miglior Reggie Miller. Ma perché provocare da una posizione di debolezza tale, come quella in cui Atlanta si è presentata a NY?

