Quando LeBron James incontra un giocatore scelto al primo giro al draft dalla sua squadra, quel giocatore è un giocatore scambiato, per parafrasare il trio Leone-Tessari-Di Leo e la famosa frase di “Per un pugno di dollari”.
Perché tale volo pindarico è invece così calzante?
Bene, secondo quanto raccolto da Brian Windhorst di ESPN per il suo The Hoop Collective Podcast, in 20 anni di carriera LeBron James è effettivamente sceso in campo solo con 5 giocatori scelti al primo giro del draft dalla squadra in cui LeBron all’epoca militava. Ovvero:
- Luke Jackson (2004, Cavs)
- Shannon Brown (2006, Cavs)
- JJ Hickson (2008, Cavs)
- Norris Cole (2011, Heat)
- Moe Wagner (2018, Lakers)
Tutti gli altri giocatori mai scelti al primo giro dalle squadre di LeBron (Cavs, Heat, ancora Cavs e Lakers) hanno finito per fare le valigie e traslocare via trade in un’altra squadra. In totale, le squadre di LeBron James hanno effettuato negli anni 13 prime scelte e hanno ceduto via trade 17 prime scelte, e di queste 13 i soli 5 sopracitati hanno giocato con LBJ da rookie. Il più longevo tra questi è stato Norris Cole, a Miami per il triennio 2011-2014.
Tra le prime scelte cedute negli anni da Cavs, Heat e Lakers figurano anche giocatori importanti, L’esempio più famoso è quello di Andrew Wiggins, scelto da Cleveland al draft NBA 2014 con la prima scelta assoluta e ceduto ai Minnesota Timberwolves nella trade Kevin Love.
Gli altri? Jonas Valanciunas (2011), Tyus Jones (2015), Furkan Korkmaz (2016), De’Andre Hunter (2019), Jaden McDaniels (2020), Isaiah Jackson (2021), solo per citare alcuni nomi, di cui a loro volta alcuni scelti da squadre che avevano ereditato tale scelta da una trade precedente con la squadra di LeBron James dell’epoca.
Tra i giocatori ottenuti tramite tali trade, oltre al già citato Kevin Love, ci sono All-Star come Chris Bosh, Anthony Davis, Russell Westbrook, Antawn Jamison, Kyle Korver, e nomi come Timofey Mozgov e Channing Frye. Tutti veterani o stelle NBA in grado – in pratica o solo in teoria – di avere un impatto immediato sul roster e sulle chance di titolo di volta in volta per Cavs, Heat e Lakers.
Perché tale dato è importante? LeBron James sta disputando a 38 anni la sua ventesima stagione NBA, l’ennesima stagione dal All-Star e futuro All-NBA, i Lakers al momento inseguono la zona play-in della Western Conference in una classifica ancora corta (il sesto posto dei Clippers è lontano appena 1.5 partite), Anthony Davis sta per rientrare dall’ennesimo infortunio, e i Lakers stanno valutando se e come sacrificare le due famose prime scelte al draft NBA 2027 e 2029 alla trade deadline del mercato del prossimo 9 febbraio.

