Il sindacato degli arbitri NBA ha ammesso pubblicamente l’errore sul mancato fischio ai danni di Jayson Tatum dei Boston Celtics, su LeBron James nell’azione finale dei tempi regolamentari della partita di sabato notte. Partita poi vinta da Boston per 125-121.
Nell’ultima azione, Tatum aveva colpito vistosamente James sul braccio sinistro mentre la star dei Los Angeles Lakers tentava il layup che avrebbe dato il +2 ai suoi con la partita in parità sul 105-105. Nessuno dei tre arbitri aveva però visto il fallo, nonostante la disperazione di LeBron, diventata virale sui social in poche ore, e le proteste di giocatori e panchina.
Proteste che sono proseguite sui media nel post gara, con le parole soprattutto di Anthony Davis e di coach Darvin Ham, mentre LeBron James aveva scelto di comunicare solo la sua delusione per la poca tutela nei suoi confronti da parte degli arbitri, a suo dire.
Il sindacato dei fischietti NBA ha risposto alle rimostranze dei Lakers: “Come tutti, anche gli arbitri possono sbagliare. E abbiamo commesso un grave errore alla fine della partita di sabato, e ci dispiace. Questo errore ci toglierà il sonno e peserà a lungo, mentre cercheremo di migliorarci e di fare sempre meglio“.
Il messaggio è apparso sull’account ufficiale Twitter NBA Referees, il canale della NBRA.
