Verrebbe quasi da dire che i Brooklyn Nets il sostituto di Kyrie Irving lo avevano già in casa, con Cam Thomas che nelle due partite giocate senza il neo giocatore dei Dallas Mavs ha segnato 44 e 47 punti.
Dopo aver segnato 44 punti nella vittoria in rimonta contro gli Washington Wizards, Thoams si è ripetuto contro gli LA Clippers con i Nets che sono andati vicini alla sorpresa, battuti nel finale per 124-116 solo da Kawhi Leonard. Il giocatore al secondo anno da LSU ha chiuso con 15 su 29 al tiro, 7 su 11 da tre e 10 su 11 ai tiri liberi in 39 minuti, stavolta partendo in quintetto base, ed è diventato il secondo giocatore più giovane nella storia della NBA con due partite consecutive da almeno 40 punti dai tempi di LeBron James, niente di meno.
Senza Irving, andato, e ancora senza Dorian Finney-Smith e Spencer Dinwiddie (sempre che resti) e soprattutto senza Kevin Durant ancora ai box per infortunio, coach Jacque Vaughn ha spremuto Cam Thomas, Nic Claxton (doppia doppia da 15 punti e 16 rimbalzi per lui) e Edmond Sumner e dato battaglia ai Clippers, salvati nel finale dal duo Leonard-George e dalle triple di Nic Batum e Reggie Jackson.
Quella vista in campo contro Washington e Clippers è, tanto per cambiare, una versione provvisoria dei Brooklyn Nets. Quel che è certo è che Cam Thomas si è guadagnato il suo spazio nelle rotazioni anche quando Dinwiddie sarà disponibile, in una squadra che sarà al servizio di Kevin Durant e che necessita di spaziare il campo il più possibile quando ci sarà in campo anche Ben Simmons.
Thomas, dal canto suo, è nato pronto e lo sa fin troppo bene: “Io amo giocare e basta. E ovviamente vorrei sempre giocare. Ho solo cercato di aspettare il mio momento e restare pronto, e quando l’occasione sarebbe arrivata, cercare di sfruttarla il più possibile“.
Cam Thomas è entrato in un gruppo ristrettisssimo di under 22 “quarantellisti” in successione, dietro a LeBron e davanti a Luka Doncic, lo stesso Durant, Allen Iverson e Andrew Wiggins. “Ero caldo ma non sapevo avrei fatto 40 ancora, però me la sentivo che sarebbe stata un’altra buona serata. Il record di LeBron? Beh, è una bella compagnia in cui essere, io sono un tifoso di Kobe (Bryant, ndr( per cui se fosse stato Kobe sarei stato ancor più contento…“.

